"Paura? Neanche la morte mi fa paura. Forse sarebbe la cosa migliore per riposare. Io ci ho pensato. Se dovessi fare una cosa del genere direbbero che la mamma si è ammazzata perché sa che il figlio è colpevole, e sai quanti messaggi mi sono arrivati che dicono: 'Ammazzati che è meglio?'". Daniela Ferrari, mamma di Andrea Sempio, rivela a Quarto Grado i suoi ultimi, drammatici pensieri sulla situazione che da mesi ha travolto la sua famiglia.
Il figlio è indagato per l'omicidio di Chiara Poggi avvenuto la mattina del 13 agosto 2007 a Garlasco. Si attende la decisione del Tribunale di Pavia che potrebbe formalmente rinviare a giudizio l'amico di gioventù di Marco Poggi, fratello minore della vittima. In quel caso, si rimetterebbe in discussione anche la condanna di Alberto Stasi, fidanzato di Chiara fino a oggi considerato dalla giustizia l'unico colpevole e condannato in via definitiva a 16 anni di carcere.
"Che fa ride?!": la Taccia perde il controllo in diretta, il dettaglio su Sempio scatena la lite
"Abbiamo predisposto ai fini del deposito una breve memoria con allegati gli screenshot delle pubblicazioni, dei fo..."Da come vedo le cose adesso, io ti dico sinceramente, non lo posso escludere. Non posso dire adesso che sicuramente Stasi è colpevole. Io mi auguro che si arrivi finalmente a una verità definitiva", commenta mamma Sempio in merito all'idea che ci possa essere "un innocente in carcere". Nel corso del colloquio con Martina Maltagliati, si è tornati in particolare sui 'soliloqui' di Sempio in auto, registrati dagli ambientali degli investigatori. "I soliloqui di tuo figlio Andrea, intercettati, possono essere ammissioni di colpevolezza, confessioni?", chiede la giornalista. "No! No! No! - risponde la Ferrari con decisione - Perché mio figlio è uscito alle 10 meno 10, è rientrato a casa prima di mezzogiorno con gli stessi vestiti che aveva, completamente pulito, e di sicuro non era uno che era appena andato a commettere un omicidio".
"Ciao Ciao Stasi", "Ciao Ciao Sempio, ma che dici?!": rissa a Quarto Grado
Nella puntata di Quarto Grado del 22 maggio 2026, il confronto tra la criminologa Roberta Bruzzone e il giornalista Carm...Riguardo alle lettere inviate a Stasi in carcere, molto dure, la donna spiega le ragioni di quella scelta e il contesto familiare: "Nel 2016 chi ha firmato la denuncia contro mio figlio? La mamma di Stasi". Quelle lettere erano "uno sfogo" anche a causa dell'ammontare delle spese legali sostenute per difendere il figlio: "Ci siamo mangiati tutto quello che avevamo messo da parte per la vecchiaia, e ci accusano che abbiamo preso degli avvocati? Ma se vedi in televisione la faccia di tuo figlio che viene accusato di omicidio cosa fai? Per prima cosa non ti cerchi un avvocato?".
Quarto Grado, scontro Bruzzone-Lovati:"Ma vattela a prendere...", "Spegnete il microfono!"
Nella puntata di Quarto Grado del 22 maggio, condotta da Gianluigi Nuzzi, è andato in scena uno dei momenti pi&ug...In una delle lettere a Stasi aveva scritto: "Con i soldi e l'amicizia lo metti in c**o alla giustizia". "Quando lavoravo come vigilatrice penitenziaria in un carcere di massima sicurezza c'era un cartoncino con quella frase - sottolinea mamma Sempio -, vuol dire che chi se lo può permettere può anche arrivare al punto di far rubare un Dna – perché così è successo a mio figlio – e la legge dice che questa cosa qui si può fare".




