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Mario Roggero, emesso l'ordine di carcerazione: cosa succede ora

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venerdì 17 luglio 2026
Mario Roggero, emesso l'ordine di carcerazione: cosa succede ora

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È stato emesso l'ordine di carcerazione per Mario Roggero, il gioielliere di 72 anni condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di carcere per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l'assalto al suo negozio a Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, il 28 aprile 2021. Ad emetterlo la Procura di Asti, a firma del procuratore Biagio Mazzeo. Ad Asti, infatti, si era svolto il processo di primo grado, che si era concluso con una condanna a 17 anni di reclusione, poi ridotti in appello a Torino a 14 anni e 9 mesi. La pena poi confermata lo scorso mercoledì in Cassazione. Si attende ora che il negoziante vada a costituirsi in carcere.

Con ogni probabilità Roggero sarà destinato alla casa di reclusione di Bollate, in provincia di Milano, anche se l'assegnazione definitiva spetta all'amministrazione penitenziaria. Alla pronuncia della sentenza è seguita un'immediata risposta politica da parte dei partiti del centrodestra. E subito è stata organizzata una raccolta firme per inoltrare la domanda di grazia al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, Mariangela Sandrone, moglie del gioielliere, avrebbe depositato questa mattina la domanda di grazia per il marito. "Questa mattina - ha spiegato Sergio Novani, che coordina il collegio difensivo come analista processuale - è stata depositata una domanda di grazia da parte della signora Mariangela Sandrone e contestualmente il collegio difensivo tramite l'avvocato Stefano Marcolini ha depositato un'istanza per il differimento dell'esecuzione della pena in pendenza della domanda di grazia. Attendiamo, quindi, che l'ufficio di sorveglianza di Torino che è stato adito insieme al Tribunale di sorveglianza possano provvedere prima della carcerazione e noi confidiamo nel fatto che il provvedimento intervenga prima della carcerazione".

"Ieri, alla Camera dei deputati, ho sottoscritto, in qualità di parlamentare della Repubblica, un appello rivolto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinché venga concessa la libertà a Mario Roggero", ha dichiarato il deputato di Fratelli d'Italia nonché vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera Riccardo De Corato. 

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Riferendosi alle accuse contro il Guardasigilli, criticato per aver avviato la pratica per la grazia a Roggero, ha detto: "Ritengo del tutto sterili e strumentali le polemiche rivolte al ministro della Giustizia Carlo Nordio. Ricordo che Nordio è stato Procuratore della Repubblica e conosce perfettamente la materia: si è limitato a svolgere l'istruttoria prevista dal suo ruolo, trasmettendo la pratica al Quirinale. La decisione finale spetta esclusivamente al Presidente della Repubblica. Il fatto che il ministro abbia avviato e istruito la procedura, come previsto dall'ordinamento e dalle prerogative del suo incarico, non significa in alcun modo aver imposto una decisione o esercitato indebite pressioni. È quindi evidente che le accuse rivoltegli sono prive di fondamento".

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