Vivevano in una villa a settecento metri dal lungomare di Camaiore, erano titolari di diverse società in Svizzera e in Gran Bretagna, avevano trasferito duecentomila euro in un conto elvetico, ma risultavano nullatenenti. La coppia, lei extracomunitaria e lui campano, era sconosciuta al Fisco e dal 2019 beneficiava di ogni possibile forma di sostegno assistenziale elargito dallo Stato e dagli enti locali.
I due percepivano: reddito di cittadinanza, assegni sociali, esenzione dalla Tari e buoni per la mensa scolastica dei figli. Dal loro buen ritiro in Versilia esercitavano così abilmente l’arte della truffa che erano riusciti a conquistare perfino un posto al sole: con un’autocertificazione falsa in cui denunciavano un grave disagio economico, avevano ottenuto un ombrellone gratuito per quattro stagioni consecutive per un valore di seimila euro. Prima di essere denunciati dalla Guardia di Finanza i due, che si davano un gran daffare per occultare ben bene le ricchezze all’estero, esibivano orgogliosamente sui social la loro vita a scrocco a cinque stelle. Furbetti, ma anche un po’ scemi.




