Una frase incisa su una statua ed un nuovo dispetto della sinistra. Succede a Vagli, in Garfagnana, dove il monumento dedicato a don Lorenzo Milani è finito al centro di una feroce polemica per una citazione attribuita al sacerdote di Barbiana e giudicata troppo controversa. Come racconta Il Secolo d’Italia, al centro dello scontro c’è una frase sul comunismo che ha acceso il confronto tra destra e sinistra. La scritta riporta: “Il comunismo è la mediazione e l’organizzazione politica di ogni male, al fine di consentire a una classe dirigente parassitaria e brutale la gestione di ogni forma di potere sulle spalle degli ultimi”. Una frase che, secondo i promotori dell’iniziativa, avrebbe dovuto rappresentare un pensiero critico di don Milani nei confronti dell’ideologia comunista. Ma la citazione è stata contestata duramente.
A sollevare dubbi è stato il giuslavorista Pietro Ichino, che ha sostenuto sul Corriere della Sera come quel passaggio non comparirebbe negli scritti del priore di Barbiana e sarebbe incompatibile con il complesso della sua riflessione educativa e sociale. Scrive Ichino: “Tutto bene, anzi benissimo, se non fosse che ai piedi della statua è stata posta una targa contenente una frase che non solo non compare in alcuno degli scritti di don Milani, ma è per diversi aspetti incompatibile con ciò che egli ha detto e scritto nel corso della sua breve vita di predicazione e insegnamento”. Il sindaco di Vagli di Sotto (Lucca), Mario Puglia, alla fine ha deciso di intervenire. La frase verrà rimossa dalla targa per evitare che l’omaggio a don Milani si trasformi in un nuovo campo di battaglia politica. La scultura, realizzata in marmo di Carrara, sarà inaugurata il 31 luglio. La decisione ha inevitabilmente alimentato le polemiche.
I comunisti diventano sempre più comunisti
Quel gran genio dell’Ortega ha trovato la soluzione a tutti i problemi (suoi): ha abolito le elezioni in Nicaragua...Da una parte chi difendeva il diritto di ricordare anche gli aspetti meno conosciuti del pensiero del sacerdote; dall’altra chi considera quella frase una forzatura storica e una manipolazione della figura di don Milani. Così una statua nata per celebrare un simbolo dell’educazione e dell’impegno sociale è diventata oggetto di revisione storica. Il marmo resta, la frase che infastidisce la sinistra invece scompare.




