Attenzione alla chat. Giovedì 27 agosto è quasi sera quando alcune volanti della polizia sostano in punti strategici della città di Viareggio. Scoccano le 19:36 e sul gruppo Telegram “Anonymus Versilia” compare un messaggio. «Tre posti di blocco sul lungomare a Viareggio: 1) davanti alla Teresita a città giardino; 2) Piazza Mazzini verso nord; 3) Piazza Mazzini verso sud». Ma a colpire l’opinione pubblica locale e la politica viareggina è l’autore dello scritto. Ovvero? Rodolfo Salemi assessore allo sport, mare e futuro. La notizia divampa tra foto che girano di telefono in telefono. E il rilancio lo fa il Tirreno. La testata toscana ha immediatamente «provveduto a verificare che il numero del contatto che aveva scritto il messaggio nella chat di Telegram coincidesse con quello dell’assessore allo sport (al netto di eventuali, e non denunciate, clonazioni di contatto)». E poi ha provato a interpellare l’esponente della giunta comunale che non ha rilasciato nessuna dichiarazione.
La questione ha sollevato un polverone. Punto primo, il gruppo ha oltre 5.600 utenti che segnalano, in tempo reale, la posizione delle forze dell’ordine in Versilia per cercare di “evitare” i controlli. Punto secondo, il posto di blocco voluto dal commissariato ha portato a un’operazione di controllo del territorio culminata con l’arresto di un uomo. Punto terzo, l’opposizione è partita all’attacco. «Se i fatti fossero confermati saremmo di fronte a un fatto gravissimo e incompatibile con qualsiasi responsabilità istituzionale: per questo presenteremo un’interrogazione in consiglio comunale», dice il centrosinistra di Viareggio.
La questura di Lucca spiega al Tirreno di essere al lavoro «sul territorio e continueremo anche nelle prossime settimane e mesi: queste operazioni non resteranno una parentesi estiva, rispondono a istanze molto forti che da tempo arrivano dalla cittadinanza». Ma sul presunto messaggio dell’assessore preferisce seguire la linea “no comment”. Non è la prima volta che Salemi si trova al centro della polemica. Durante la scorsa giunta, a marzo di quest’anno, in cui vestiva i panni di assessore, tra le varie deleghe, alla polizia locale fu segnalato dalla stessa municipale per aver parcheggiato la sua auto in sosta vietata con l’assicurazione scaduta. Risultato? Veicolo sequestrato e rimozione.




