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Don Coluccia, il prete antispaccio accerchiato e insultato da pusher: tre tunisini denunciati

domenica 4 ottobre 2026
Don Coluccia, il prete antispaccio accerchiato e insultato da pusher: tre tunisini denunciati

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Don Antonio Coluccia è stato accerchiato e insultato da diversi pusher italiani e nordafricani nella piazza di spaccio del Quarticciolo a Roma al Prenestino. Il religioso, che vive sotto scorta, ha denunciato l'episodio ai carabinieri che indagano sull'accaduto. Tre cittadini tunisini sono stati denunciati. "Tutta la mia solidarietà e il mio sostegno al grande don Antonio Coluccia, ancora una volta minacciato e insultato. Intimidazioni vergognose e inaccettabili contro un prete coraggioso, da anni in prima linea contro droga e criminalità. Forza don Antonio, siamo con te", commenta il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, su X. 

Solidarietà è stata espressa anche da Maurizio Gasparri al parroco che "porta nelle periferie vita e speranza. E orrendi criminali lo minacciano e lo aggrediscono. Siamo e saremo con lui contro droghe e illegalità". E a stretto giro ecco arriva la vicinanza di Fdi attraverso Augusta Montaruli: "Solidarietà a Don Coluccia per le vili minacce subite ieri sera al Quarticciolo. Non è tollerabile che un uomo di fede e un simbolo della lotta alla criminalità e allo spaccio debba subire simili intimidazioni da parte di chi pensa di poter trasformare i nostri quartieri in zone franche di illegalità diffusa. Non intendiamo arretrare di un millimetro: la sicurezza dei cittadini e la tutela di chi combatte ogni giorno la piaga della droga e del degrado sono una priorità assoluta del nostro impegno e del Governo".

Don Antonio Coluccia è un sacerdote cattolico noto come "prete antimafia". Proprio per le sue battaglie il religioso vive da anni sotto scorta protettiva e ha subito nel corso del tempo diverse intimidazioni, minacce di morte e aggressioni.

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