Scorri. Scorri e scorri ancora. È l’era dell’algoritmo, ma non tutto quello che arriva sui nostri dispositivi fa rima con futilità. Ecco, quindi, apparire il profilo di “Se fossi americano”, o meglio dell’opinionista matuziano Luca Danieli. Il video, in questione, inizia così: «Oggi un amico mi ha mandato questo screenshot che mi ha fatto veramente incazzare». Ma di cosa sta parlando? Per farcelo spiegare abbiamo sentito proprio Danieli. «In pratica il genitore di uno studente del liceo Amaldi di Novi Ligure, che vuole rimanere anonimo per paura di ritorsioni, mi ha mandato alcune schermate tratte dal registro elettronico del figlio». E cosa c’è nel registro? «In buona sostanza l’invito alla manifestazione “Sudario per Gaza” che si terrà sabato 10 ottobre ad Alessandria. Trovo scandalosa la cosa, una scuola non può fare propaganda in questa maniera».
Andiamo a leggere. L’istituto, situato a Novi Ligure nell’Alessandrino, ha diramato come fosse una circolare il seguente messaggio a tutti i suoi, circa, 1.200 studenti: «Sudario di Gaza - 10 ottobre 2026». Nella comunicazione viene spiegato di cosa si tratta. «È un enorme, drammatico telo che porta i nomi di 18.457 bambini uccisi a Gaza dal 2023 al 2025. Abbiamo bisogno di braccia per sorreggerlo. Più saremo più forte sarà il nostro messaggio di pace». Poi le specifiche tecniche e di ritrovo. Leggiamole. «È possibile segnalare la propria adesione all’iniziativa organizzata dalle associazioni “Coordinamento per la Palestina”, “Carnia per la Pace”, “L’Ulivo e il Libro” firmatarie del volantino allegato, tramite la funzione risposta della presente comunicazione. Sulla base delle adesioni registrate saranno fornite alle interessate e agli interessati le indicazioni per il viaggio di andata e ritorno in treno ad Alessandria che l’istituto sta organizzando». E poi la ciliegina sulla torta finale. «Ps: È gradito abbigliamento nero». Che devono fare in total black gli studenti in piazza non è precisato...
Andiamo per gradi. Il “Sudario per Gaza” è un telo bianco lungo 25 metri e largo 7,5 con sopra incisi i nomi dei giovani palestinesi che hanno perso la vita a Gaza tra il 7 ottobre 2023 e il 31 luglio 2025. Un elenco di oltre 18mila nomi, che racchiude bambini e ragazzi tra 0 e 17 anni, e che oggi sono diventati nello spaventoso conflitto israelo-palestinese 21mila. Questo vessillo sta attraversando l’Italia e sabato prossimo approderà in quel di Alessandria. La bizzarria, però, qui risiede nel fatto che sul registro elettronico - strumento che dovrebbe permettere di monitorare l’andamento scolastico degli studenti, le loro assenze, i compiti e ricevere comunicazioni ufficiali dalla scuola - è arrivata la convocazione per una manifestazione antifascista.
«Bisognerebbe spiegare le posizioni in libertà, ma se tu dai una comunicazioni del genere il giorno dopo dovresti invitare un’associazione pro-Israele per tutelare il pluralismo», aggiunge Danieli. «Vorrei che la scuola incentivasse il libero arbitrio, gli studenti non devono essere indottrinati», prosegue. E invece. Un argomento così delicato che è intriso della sofferenza di un popolo martoriato, per qualcuno diventa l’occasione di fare proselitismo tra le classi. Una cifra stilistica dell’antifascismo a queste latitudini, che fa rima troppo spesso con l’adagio pensa come vuoi, ma pensa come noi. Il “Ministero della verità” frutto della mente di George Orwell, inserito nel romanzo 1984, in pieno effetto. Danieli, nel suo video, focalizza il punto centrale della vicenda. «Se utilizzate il registro elettronico della scuola per dire “più saremo più forte sarà il nostro messaggio”, non state facendo educazione civica, state facendo propaganda. E state alimentando lo stesso fuoco che sta bruciano la Francia». La scuola dovrebbe «formare italiani, non militanti». Qui, invece, arriva pure il dettame per il dress code da indossare per essere un perfetto “rivoluzionario”, chiaramente antifa.




