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Dal wc al pendolo

Tangenti, la cronaca giudiziaria italiana supera la fantasia degli scrittori. L'ultimo esempio? Gaetano Armao...
di Lucia Espositomartedì 6 ottobre 2026
 Dal wc al pendolo

1' di lettura

Pinocchio i suoi zecchini li nasconde sotto la lingua, finché quei truffatori del Gatto e la Volpe non lo convincono a seminarli nel Campo dei Miracoli: ne spunterà un albero carico di monete.

Don Abbondio, prima di rifugiarsi nel castello dell’Innominato, affida il suo gruzzolo a Perpetua che lo sotterra ai piedi del fico, nel Conte di Montecristo il tesoro della famiglia Spada è in una grotta. Ma la fantasia degli scrittori non regge il confronto con la realtà.

È la cronaca giudiziaria ad aver disegnato la più spassosa mappa del tesoro d’Italia. Indimenticabili il pouf di Duilio Poggiolini, imbottito di lingotti anziché di gommapiuma, e la mazzetta di Mario Chiesa affidata allo sciacquone. Da allora i contanti sono saltati fuori da una scatola di scarpe Adidas, da reggiseni, mutande e, misteriosamente, perfino dalla cuccia di un cane.

Ora la mappa si arricchisce di un nuovo forziere: l’orologio a pendolo in cui Gaetano Armao, ex vicepresidente della Regione Sicilia, indagato per corruzione, avrebbe custodito i soldi illeciti.

Una scelta quasi scontata, che infatti non fa una grinza: da sempre il tempo è denaro.