C’è una frase, pronunciata in un momento di evidente esasperazione, che più di altre restituisce il rapporto conflittuale tra Andrea Sempio e il clamore mediatico esploso attorno al delitto di Chiara Poggi: «Del popolo bue non me ne frega più niente». È uno dei passaggi dell’intercettazione ambientale del 12 febbraio 2017, trasmessa da Verità Nascoste su Rete 4, nella quale Sempio si lascia andare a un lungo sfogo sull’attenzione dell’opinione pubblica e sulla necessità, secondo lui, di dover continuamente spiegare la propria posizione. Mediaset ha riproposto recentemente il contenuto dell'intercettazione proprio nell'ambito degli approfondimenti sul caso Garlasco.
Il tono della conversazione è diretto, esasperato e senza filtri. «Guarda, io perché devo andare a spiegare alla gente queste cose? Non me ne frega un c**zo, non me ne frega niente», afferma Sempio, lasciando emergere la volontà di non dover più giustificare le proprie azioni davanti a chi segue il caso attraverso giornali e televisione. Il concetto viene ribadito poco dopo con parole ancora più nette: «Già sono uno a cui l’opinione pubblica degli altri frega poco. Del popolo bue non me ne frega niente». È proprio questa frase ad aver attirato maggiormente l’attenzione, per la durezza dell’espressione utilizzata nei confronti dell’opinione pubblica. Non sembra interessato, in quel momento, a costruire una propria immagine davanti al pubblico o a convincere chiunque della propria versione dei fatti. E il riferimento alla cosiddetta “casalinga” rende ancora più evidente questo atteggiamento: «A me di andare a impressionare la casalinga e farle credere… no, casalinga, non pensare male, pensa quello che vuoi».




