Momenti di terrore all'aeroporto di Napoli Capodichino, dove un passeggero è stato arrestato dopo aver aggredito un'addetta al check-in e aver tentato di strangolarla utilizzando il filo del telefono. Decisivo l'intervento di un collega della lavoratrice, che è riuscito a bloccare l'uomo in attesa dell'arrivo delle forze dell'ordine.
Secondo la ricostruzione fornita dai sindacati FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI e UGL Trasporto Aereo, l'episodio sarebbe avvenuto dopo il rifiuto del check-in al passeggero per un volo programmato nel pomeriggio.
L'uomo si sarebbe quindi diretto verso un'altra postazione, dove era impegnata una dipendente estranea alla precedente discussione. Qui avrebbe afferrato il telefono, danneggiandone il vetro, per poi raggiungere la lavoratrice alle spalle e tentare di strangolarla con il cavo dell'apparecchio e il proprio braccio.
La situazione è stata sventata grazie al tempestivo intervento di un collega, che avrebbe scavalcato il banco dedicato al check-in dei bagagli per liberare la donna e immobilizzare l'aggressore fino all'arrivo delle forze dell'ordine. L'uomo è stato successivamente arrestato.
L'accaduto ha suscitato la reazione delle organizzazioni sindacali, che hanno espresso solidarietà alla dipendente e ringraziato il collega per il suo intervento.
I rappresentanti dei lavoratori hanno inoltre chiesto all'azienda e agli enti competenti di verificare quanto accaduto e adottare misure urgenti per rafforzare la sicurezza aeroportuale, migliorare i protocolli di emergenza e garantire una maggiore protezione al personale.
"Basta violenza nei luoghi di lavoro. La sicurezza dei lavoratori è un diritto, non un'opzione", hanno concluso i sindacati, tornando a richiamare l'attenzione sulla necessità di prevenire episodi di aggressione nei confronti degli operatori aeroportuali.




