Cento insegnati ebrei hanno annullato un viaggio di studio a Reggio Emilia dopo che è stato chiesto loro di firmare un documento in cui prendevano le distanze all'occupazione israeliana di Gaza. Lo riferisce Jewish Insider. Secondo il portale, il gruppo di educatori del 'Paradigm Project' sarebbe dovuto arrivare in Italia da Israele e Stati Uniti per partecipare, da oggi e fino a venerdi', a un programma di approfondimento del cosiddetto 'Metodo Reggio Emilia' per la prima infanzia, un approccio pedagogico adottato da tempo da numerose scuole materne ebraiche. L'iniziativa pero' sarebbe stata contestata da alcuni genitori dell'organizzazione Reggio Children, secondo cui alcuni dei partecipanti erano sostenitori delle azioni delle esercito israeliano a Gaza. Da qui la richiesta di sottoscrivere una dichiarazione. "Prendo le distanze dall'occupazione di Gaza e dalla violazione dei diritti dei bambini e degli esseri umani nei territori occupati e in ogni altra parte del mondo", recitava il testo secondo il Jewish Insider.
“Quanto emerso sulla vicenda di Reggio Children desta forte preoccupazione e impone di fare piena luce su quanto accaduto. Se educatori ebrei americani sono stati coinvolti in una polemica politica in ragione della loro identità, saremmo di fronte a una contraddizione gravissima rispetto ai principi di inclusione, dialogo e pluralismo che ogni istituzione dovrebbe garantire.È necessario che l’amministrazione comunale chiarisca ogni aspetto della vicenda, assicurando la massima trasparenza sulle decisioni assunte e sulle eventuali pressioni che hanno portato alla rinuncia della delegazione. L’antisemitismo non può trovare spazio, né essere minimizzato o giustificato attraverso contrapposizioni ideologiche.Ci aspettiamo una condanna netta e senza ambiguità da parte di tutte le forze politiche. La lotta all’antisemitismo non può essere selettiva: il rispetto degli ebrei e la condanna di ogni forma di discriminazione devono essere valori condivisi, al di là delle appartenenze politiche. Reggio Emilia merita verità e chiarezza su una vicenda che rischia di danneggiare la credibilità internazionale della città”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.




