Le condizioni poste da Arcelor Mittal per rimanere in Acciaierie d’Italia sono inaccettabili e impercorribili, per traghettare Taranto fuori dalla drammatica crisi produttiva in cui versa e garantire l’occupazione di un bacino che conta 20mila lavoratori tra diretti e indiretti, serve un intervento drastico. Dopo mesi di trattative andate a vuoto sull'ex Ilva, il governo cambia rotta e lavora a un divorzio consensuale con il colosso franco-indiano. È questa infatti la strada che l’esecutivo ha prospettato ai sindacati nell’incontro a Palazzo Chigi. La deadline per trovare una soluzione di comune accordo con gli indiani è mercoledì 17 gennaio e il giorno dopo le tute blu saranno nuovamente a Chigi per essere informate sull’esito del confronto.



