"Mi sento bene, un po' amareggiato ma tutto sommato mi sento bene. Ero comandato in servizio presso il reparto mobile di Padova dove presto servizio e a Torino per una manifestazione che si è rivelata essere molto violenta... da lì c'è stata solo un'escalation di violenza di parte dei manifestanti nei confronti degli operatori di polizia". Alessandro Calista, il poliziotto preso a martellate a Torino, ha parlato dopo l'aggressione subita dagli antagonisti di Askatasuna.
"Doveva essere una manifestazione pacifica e invece è diventata tutt'altro - ha proseguito il poliziotto -. Penso che chiunque avrebbe avuto paura. Ma con tutti gli addestramenti che facciamo sono riuscito a gestire al meglio la paura. Voglio ringraziare la squadra che è sempre stata vicina a me, nonostante il video dicesse il contrario, ma smentisco tutto e dico che la squadra era vicina. Solamente che gli attacchi dei manifestanti arrivavano da tutte le parti e quindi cercavano di contenere un po' il tutto. Poi mi sono ritrovato nella ressa, mi hanno spinto giù e da là è successo quello che è successo. E in particolare ci tengo a ringraziare il mio collega, fratello, angelo custode Lorenzo che mi ha tirato via da tutto il casino e mi ha salvato la vita. Gli devo la vita".



