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Brescia, l'aula universitaria diventa una moschea abusiva

mercoledì 11 marzo 2026
2' di lettura

La "stanza del silenzio" trasformata in aula dedicata alla preghiera islamica. "Mi è stato segnalato che all’Università di Brescia la 'stanza del silenzio', un’aula originariamente pensata per la meditazione e per la preghiera in questi giorni è stata praticamente trasformata in moschea con tappeti a terra e separé divisorio per le donne. Inoltre sui muri ci sono addirittura volantini per le invocazioni ad Allah dopo la preghiera obbligatoria", tuona Silvia Sardone.

Il vice segretario della Lega spiega che "in pratica lo spazio comune è stato trasformato in moschea, con buona pace del rispetto verso i fedeli di altre religioni. Nel campus dell’università proprio in questi giorni si è tenuto anche l’iftar per rompere il digiuno del Ramadan. Francamente non credo che le università debbano favorire processi di islamizzazione: qualche mese fa era scoppiata la polemica per l’apertura, all’Università di Catanzaro, uno spazio per la preghiera islamica con un cartello che segnalava la moschea nell’ateneo".

Un fatto non nuovo, visto che "l’anno scorso avevamo visto al Politecnico di Torino la preghiera del venerdì, con sermoni pro resistenza in Palestina del predicatore islamista. Ci viene sempre detto che i luoghi del sapere debbano essere laici ma ultimamente tra scuole chiuse per il fine del Ramadan, aule studio trasformate in moschea e studenti musulmani favoriti nelle interrogazioni vediamo esattamente il contrario. È inaccettabile!". 

Le "stanze del silenzio" a Brescia sono state inaugurate nel 2022. L'obiettivo? "Due nuovi spazi dedicati alla meditazione, al raccoglimento, alla preghiera e alla riflessione intima spirituale, a disposizione di studenti e personale universitario", si leggeva sul sito. Spazi ora dedicati solo agli islamici.