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Alex Schwazer, lo sfogo: "Sono innocente, ma non ho più la forza di difendermi"

lunedì 22 giugno 2026
2' di lettura

"Non ho assunto Epo, così come non ho assunto altre sostanze vietate", ha detto Alex Schwazer in una conferenza stampa a Bolzano. Un commento alla notizia della sua positività riscontrata dall'antidoping in Germania. "A livello difensivo non faremo nulla, possono fare quello che vogliono, tanto lo fanno comunque. Non mi importa più nulla. Chiederemo solo le contro analisi a patto che venga analizzato anche un residuo di urine del controllo stesso che abbiamo portato a casa. Se no ne farò a meno", ha aggiunto. Questo perchè "non ho alcuna fiducia nel sistema", ha detto Schwazer. "Prendo atto che nello sport non ci posso più stare, ho la coscienza a posto e sono contento della mia vita", ha aggiunto. "Lo sport è bello, ma non ho più fiducia in questo sistema. Ho passato cinque anni, dopo Rio, sfinito per tutto quello che ho passato. Io questa cosa non la voglio più fare, basta. Perché non voglio più mettere a rischio la mia vita, da uomo e da padre. L'aspetto sportivo non me ne frega più nulla. Possono decidere e fare quello che vogliono. Ognuno ha un livello di sopportazione, dopo Rio ho vissuto situazioni molto snervanti che non voglio più rivivere", ha dichiarato ancora l'atleta altoatesino. "Io credo che quando uno ha finito la squalifica, senza entrare se era legittima o no, e lo fa ad una certa età da amatore come ho fatto io, allenandosi e facendo gare tra un lavoro e un altro, credo sia un diritto di una persona", ha spiegato. "Io ho vissuto la mia attività da appassionato, che ha ancora piacere di allenarsi e di fare 2-3 gare all'anno", ha concluso.