Il nome di Alex Schwazer viene di nuovo accostato a un caso di doping. La Nada, l'Agenzia Nazionale Antidoping tedesca, ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti del marciatore azzurro "per una possibile violazione delle norme antidoping", si legge in una nota dell'agenzia, che "ha imposto una sospensione temporanea all'atleta" e ha "presentato una denuncia alla procura competente ai sensi della legge contro il doping". Schwazer, che lo scorso 26 aprile aveva partecipato ai campionati nazionali in Germania di maratona di marcia, trionfando in solitaria con il tempo di 3h01'55", record italiano sulla distanza, in quell'occasione è risultato positivo all'Epo, sostanza riscontrata "sia nelle urine che nel sangue dell'atleta", fa sapere la Nada.
Una conferenza stampa online, non programmata, e dal carattere "importante" è stata convocata, prima ancora che la notizia fosse resa nota, per le 16 di oggi, lunedì 22 giugno, su Zoom da Giulia Mancini, la storica manager di Alex Schwazer, che aveva mantenuto totale riserbo sui contenuti. Il marciatore altoatesino, oro olimpico nella 50 chilometri a Pechino 2008 e poi due volte squalificato per Epo (2012) e steroidi (2016) è tornato in attività nel 2025. Una tripla positività è rarissima, in caso di condanna la radiazione è certa.
"Non ho assunto Epo, così come non ho assunto altre sostanze vietate - ha detto Alex Schwazer -. A livello difensivo non faremo nulla, possono fare quello che vogliono, tanto lo fanno comunque. Non mi importa più nulla. Chiederemo solo le contro analisi a parte, che venga analizzato anche un residuo di urine del controllo stesso che abbiamo portato a casa. Se no ne farò a meno".




