"Fa caldo, speriamo di non annegare". Pietro Senaldi, condirettore di Libero, commenta l'emergenza meteo che sta colpendo l'Europa, compresa l'Italia, con temperature record e allarmi per l'incolumità delle persone. A rischio anche la lucidità dei politici: basta leggere l'ultimo delirante post di Nicola Fratoianni.
"Il tassista mi chiedeva conto dei 40 morti annegati per il caldo in Francia di cui ha letto sul Corriere. Io gli ho risposto: guardi, sono un giornalista e non un sono un bagnino. Poi mi sono informato e ho scoperto che sono morti indirette: siccome faceva caldo, anche chi non sa nuotare si butta nei fiumi e annega. Però è come se un ubriaco va a 300 all'ora e si schianta e si dice che è colpa del vino. Il caldo dà sicuramente alla testa e l'esempio è Nicola Fratoianni".
Il deputato di Avs e leader di Sinistra italiana "ha fatto questo post sui social dicendo: beh, insomma, fa un caldo bestiale ed è tutta colpa dei climafreghisti della destra. Insomma, abbiamo scoperto che se fa caldo è colpa della destra. In particolare della Meloni, che verrà chiamata a riferire in Parlamento come se fosse Bernacca. Vorrei dire a Fratoianni che in Francia fa più caldo che in Italia, eppure governa la sinistra. E così in Spagna - conclude Senaldi -. Allora bisogna capire di capire se il caldo è colpa della destra o della sinistra. In ogni caso, tutti i lutti del mondo sono colpa di Fratoianni".



