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Il campo largo a Napoli? Un disastro: palco assaltato, volano insulti. E Conte sbrocca

mercoledì 8 luglio 2026
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Momenti di tensione in piazza del Gesù, dove in serata si è tenuta la manifestazione dei leader del campo largo: i disoccupati del 'movimento 7 Novembre', che erano già sparpagliati in piazza, all'improvviso hanno provato ad occupare il palco della manifestazione, ma l'intervento immediato delle forze dell'ordine lo ha impedito, respingendo i manifesti al di là delle transenne di sicurezza. Ora sono schierati poliziotti in tenuta anti sommossa mentre i disoccupati gridano 'Lavoro, lavoro'.

"Vorrei ricordare che il reddito di cittadinanza non è stato eppure cancellato da questo governo, gli ha cambiato nome. Quindi quando loro fanno i fenomeni e fanno queste guerre ideologiche, poi sono costretti a misurarsi con la realtà. Però una cosa l'hanno ottenuta. Che hanno ricavato? Da lì un miliardo e 400 milioni. Li hanno presi per metterli nelle armi". È la risposta del leader del M5S, Giuseppe Conte, a margine del suo intervento al comizio del campo largo a Napoli, alla domanda di un cronista sulla manifestazione dei disoccupati. Lo stesso Conte, con il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, sono a colloquio con un gruppo di disoccupati che hanno visto fermarsi il percorso di tirocinio del progetto GOL, che sarebbe dovuto partire i primi di luglio. "Questa è la realtà e quindi il risultato è che abbiamo il record dei poveri assoluti, mentre invece stabiliremo tra poco il record anche degli investimenti nelle armi, perché Trump, è ben chiaro, vuole alleati che investono in armi americane", chiude Conte. Insomma, la soluzione è sempre la stessa: reddito di cittadinanza e nessuna politica per creare opportunità d'occupazione. Altra figuraccia di Giuseppi.

Ma non finisce qui. C'è spazio anche per una contestazione di Potere al popolo alla manifestazione di Pd, M5s e Avs a Napoli. Appena prende la parola il sindaco Gaetano Manfredi sotto al palco spuntano le bandiere rosse dei contestatori che urlano "vattene" e "vergogna". Subito dopo il sindaco di Napoli sale sul palco il presidente della Regione Roberto Fico che biasima la contestazione e replica: "Se parlate dell'acqua pubblica vi ricordo che siamo noi che abbiamo fatto il bando". Anche Conte si è scaldato urlando: "Avete tolto la bandiera dei Cinque Stelle!". Insomma la solita zuffa a sinistra. Quando il comizio è ripreso Nicola Fratoianni dal palco è andato all'attacco dei contestatori rossi: "Una domandina viene dal cuore. Con la peggiore destra al governo della repubblica del paese proprio a noi venite a fare la contestazione? Non avete qualche obiettivo un po' piu' centrato? E chiudiamola qui". Il disastro ora è completo.