Si è svolto questa mattina in piazza Principessa Clotilde, presso l'arco di Porta Nuova, il presidio promosso dal coordinamento Studenti col Tricolore. È la seconda mobilitazione del coordinamento in due settimane, dopo il presidio del 24 ottobre in piazza XXV Aprile. Lo slogan della giornata, «Facciamo come in Serbia», richiama il movimento studentesco serbo che, nato dalle proteste dopo la tragedia di Novi Sad, il 25 ottobre ha vinto le elezioni parlamentari. «Contro chi brucia il tricolore noi lo innalziamo fieramente», dichiara il coordinamento. «Come gli studenti serbi, vogliamo organizzarci dal basso, senza farci dettare la protesta da nessuno. Solo identità, appartenenza e tradizione possono indirizzare il futuro della nostra generazione. Chiediamo una scuola che formi persone e non manodopera gratuita, un lavoro che garantisca autonomia, una casa per poter restare nella nostra città. Non vogliamo più subire: vogliamo decidere cosa diventare.» Durante il presidio interventi al megafono, fumogenata, tricolori e slogan. Il coordinamento annuncia che ci saranno nuove iniziative per mobilitare studenti.



