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Agorà, Rampini lo zittisce e Caporale perde il controllo: "Le abbiamo viste però"

di Claudio Brigliadorisabato 7 novembre 2026
Agorà, Rampini lo zittisce e Caporale perde il controllo: "Le abbiamo viste però"

2' di lettura

Chissà, se le elezioni di midterm americane fossero state commentate da Lele Adani si sarebbe tirato in ballo “Padre Tempo”. O il proverbiale San Giovanni, «che non fa mica inganni». La sinistra che ancora oggi festeggia per la caduta di Donald Trump (parziale), fino all’altro ieri gridava alla dittatura. Le due cose non stanno insieme.

E lo fa notare anche Federico Rampini, corrispondente dall’America che con il Tycoon non è mai stato tenero ma che non ha nemmeno fatto sconti ai dem. «Il verdetto è talmente netto da essere inequivocabile - spiega ad Agorà, su Rai 3 -, si tratta di una bocciatura pesantissima delle sue politiche, del suo bilancio di governo negli ultimi due anni e anche della sua persona tutto sommato perché anche tutto il tema della corruzione, del conflitto di interessi ha contribuito. Detto questo, ricordiamoci anche di festeggiare questa giornata fausta per la democrazia americana, dopo che sono circolate per due anni descrizioni dell’America come di una dittatura fascista, un paese che ormai era diventato uno stato poliziesco. Abbiamo votato in massa con un’altissima partecipazione, un’affluenza molto elevata, non c'erano le autoblindo davanti ai seggi elettorali, è stata una giornata tranquilla, pacifica, Trump ha dovuto incassare la sua sconfitta. Insomma, ogni tanto ricordiamoci di che cos’è l’America veramente, non le caricature grottesche che sono circolate».

In studio, Antonello Caporale del Fatto quotidiano si agita: «Abbiamo visto scene orribili però, Rampini, non è che ce le siamo inventate, l’ICE non l’abbiamo sognata noi, abbiamo visto prendere e sparare, abbiamo visto maleducazione e intolleranza». «La leggenda degli oligarchi per cui ormai in America la democrazia era completamente manipolata da un pugno di miliardari - replica secco Rampini -, questi miliardari hanno buttato soldi dalla finestra senza influenzare il voto degli elettori, come succede quasi sempre. Guardate nel 2016, il capitalismo americano era tutto con Hillary Clinton, nessuno prendeva sul serio Donald Trump e questo non impedì che vincesse quello che non aveva soldi. La campagna elettorale miliardaria di Hillary Clinton non le fece vincere la Casa Bianca, quindi anche quest’altra leggenda dell’oligarchia è una delle tante favolette per trasformare una realtà importante in una caricatura».

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