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Venezuela, si schianta aereo con a bordo 51 persone

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Almeno 15 le vittime e 4 dispersi. Gli inquirenti stanno cercando di capire le cause dell'incidente

Tatiana Necchi
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Un aereo della compagnia statale colombiana Conviasa è precipitato ieri vicino alla città di Puerto Ordaz, forse per colpa di un errore del pilota. Sono almeno 15 i morti e 4 le persone disperse. Vi sono 36 superstiti: alcuni di loro, però, sono gravemente feriti. Sono ricoverati negli ospedali della zona, ha aggiunto il governatore dello stato di Bolivar, Francisco Rangel Gomez, ricordando poi che stanno procedendo le ricerche per i 4 dispersi: «Li stiamo cercando nel luogo dove è avvenuto l'incidente», ha precisato il governatore. La tragedia, secondo quanto riferito dai media locali, è avvenuta in mattinata. L'aereo, un Atr-42, proveniva dalla località turistica dell'Isola della Margarita ed era in fase di atterraggio a una decina di chilometri dall'aeroporto “Manuel Carlos Piar” di Puerto Ordaz quando si è schiantato al suolo. Come ha precisato Rangel Gomez, che ha coordinato le operazioni di soccorso, a bordo del velivolo c'erano 51 persone: 47 passeggeri e 4 membri dell'equipaggio anche se all'inizio si era parlato di 47 persone. Una parte consistente del velivolo è andata distrutta per via delle fiamme. Anche se gli inquirenti stanno ancora cercando di capire le cause dell'incidente, a quanto pare la responsabilità è del pilota, Ramiro Caceres, il quale poco prima dello schianto ha avvertito via radio lo scalo di Puerto Ordaz che aveva perso “il controllo” del velivolo. Però altre fonti citate dai media hanno riferito che ci son stati dei problemi meccanici dell'aereo subito dopo la partenza ilevando inoltre che il pilota avrebbe tentato l'ammaraggio nelle acque del fiume Orinoco, per poi decidere invece di provare l'atterraggio a Ordaz. Il velivolo si è schiantato in un'area industriale, a due passi dagli stabilimenti del gruppo Sidor (Siderurgia de Orinoco) che, fino alla sua nazionalizzazione qualche mese fa da parte del governo di Hugo Chavez, apparteneva al gruppo italo-argentino Techint. «Per fortuna - ha aggiunto Rangel Gomez - nel punto in cui l'aereo si è schiantato non c'erano impiegati né operai della Sidor, e anche i danni materiali sono stati molto limitati. I primi soccorsi - ha concluso - sono giunti molto rapidamente, proprio per la vicinanza del luogo dell'incidente con lo stabilimento, che conta su una squadra di pompieri».

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