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Napolitano firma la manovra: "Si è evitata la catastrofe"

Capo dello Stato: "Maggiore l'impatto di riforme che arrivano in ritado". Fini: "Il sì del Parlamento entro Natale"

Andrea Tempestini
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Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha spiegato che "l'approvazione della manovra da parte del Parlamento arriverà in tempi solleciti. Credo si possa dare per acquisito che il Parlamento, quindi Camera e Senato, approveranno prima della pausa natalizia la manovra finanziaria". Quindi l'intervento di Giorgio Napolitano, che spiega come "quando certe riforme, decisioni e misure arrivano in ritardo, è maggiore l'impatto, l'insoddisfazione, la preoccupazione e il dissenso". Il Capo dello Stato riconosce che il pacchetto anti-crisi varato da Mario Monti è una stangata per gli italiani, ma spiega che a suo parere era l'unica strada percorribile: "Con franchezza dobbiamo dire che ora stanno arrivando giusto in tempo per evitare sviluppi catastrofici". L'inquilino del Quirinale spiega di essere "convinto che faremo ciascuno la propria parte con spirito di giustizia ma anche con spirito di sacrificio", sacrifici che non sono "come quelli che affrontarono i patrioti per l'indipendenza, però abbiamo da fare oggi quello che richiede l'esigenza di salvaguardare il futuro dei giovani e il futuro dell'Italia, la nostra appartenenza alla comune patria". Sul precedente governo - Napolitano poi respinge le accuse di chi sostiene che avesse cercato di pilotare la fine del governo Berlusconi: "Ho sempre mantenuto massima distanza e rispetto per il nuovo governo. E non sono mai entrato nel merito del governo precedente perchè è alle forze del Parlamento che spettano le valutazioni. Ho motivo di esprimere grande rispetto per la tensione morale e per la fatica che il governo sta esprimendo in momenti così difficili". Quindi la spiegazione della scelta di Monti: "Ho creduto di dover fare, nei limiti che la Costituzione mi impone, una scelta che aprisse uno spiraglio migliore per il Paese affidando a Monti l'incarico di formare questo governo". Quindi un richiamo all'Europa: "Dobbiamo fare quello che richiede il futuro dei nostri giovani e dell'Italia e la nostra appartenenza alla comune patria europea. Lo dobbiamo fare per riconquistare rinnovata autorevolezza".

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