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La Venere di Cupydo colpita ancora: l’opera simbolo del sottopasso di Molino Dorino data alle fiamme

La Venere era già stata protagonista di una vicenda simile pochi mesi fa, quando vennero rubati i nove dollari che componevano la sua figura
di Nicoletta Orlandi Postisabato 14 marzo 2026
La Venere di Cupydo colpita ancora: l’opera simbolo del sottopasso di Molino Dorino data alle fiamme

2' di lettura

Al Cupydo's Way Museum , il museo a cielo aperto del sottopasso di Molino Dorino , la Venere di Cupydo torna al centro di una vicenda che intreccia arte, vandalismo e riflessione sociale. L'opera, già divenuta simbolo del percorso artistico urbano ideato dall'artista, è stata nuovamente vandalizzata, questa volta con un gesto ancora più violento: è stata data alle fiamme.

La Venere era già stata protagonista di una vicenda simile pochi mesi fa, quando venne strappata dal muro per rubare i nove dollari autentici che componevano la silhouette della figura. Dopo quel primo episodio, l'opera era stata reinstallata in una nuova versione: le banconote erano diventate semplici fotocopie, trasformando l'atto vandalico iniziale in una riflessione artistica ancora più radicale sul valore simbolico del denaro e della bellezza. A distanza di tre mesi, però, l'opera è stata nuovamente colpita. Questa volta non per rubare del denaro, ma per distruggere l'immagine stessa. L'incendio ha colpito la parte centrale dell'opera, lasciando intatte alcune porzioni laterali della composizione. Un gesto che richiama inevitabilmente un altro episodio simbolico della storia recente dell'arte contemporanea italiana: l'incendio della Venere degli stracci di Michelangelo Pistoletto, anch'essa data alle fiamme nel 2023 a Napoli. Nel caso della Venere di Cupydo, il fuoco ha bruciato proprio il cuore dell'immagine, come se qualcuno avesse voluto cancellare il simbolo stesso della bellezza.

L'atto non colpisce soltanto l'artista, ma anche le centinaia di persone che ogni giorno attraversano il sottopasso di Molino Dorino , un luogo di passaggio che negli anni si è trasformato in una galleria urbana spontanea , dove molti si fermano anche solo per pochi secondi a osservare le opere. "Sono estremamente addolorato per questa azione. Ma, in qualche modo, riesco anche a intravedere uno spiraglio di romanticismo", ha commentato Cupido. "Nell'incendio ha preso fuoco soltanto la parte centrale dell'opera, quasi come se gli angeli presenti in alto sulla sinistra, con il loro soffio, siano riusciti a limitarne la propagazione. Il mio lavoro non si fermerà per queste azioni. Anzi, sono proprio motivo di spinta, perché è dalle ceneri che spesso nascono le cose più straordinarie. In questi giorni ho sentito forte la vicinanza di amici, artisti, collezionisti e galleristi che hanno espresso rammarico per quanto accaduto."

Il Cupydo's Way Museum non è un museo tradizionale, ma uno spazio in continua trasformazione. Le opere cambiano, si stratificano, dialogano con lo spazio urbano e con le persone che lo attraversano ogni giorno. Anche episodi come questo, per quanto dolorosi, diventano parte della storia del luogo. Nulla sembra destinato a fermare il lavoro degli artisti che quotidianamente contribuiscono a trasformare il sottopasso di Molino Dorino in uno spazio creativo aperto e vivo . Perché, come dimostra la storia della Venere di Cupido, anche quando un'opera viene distrutta, può sempre rinascere con un significato nuovo.