(Adnkronos) - Tra i Paesi, primato per la Francia che da sola ha assorbito oltre l'11% di tutto l'export di moda milanese (circa 145 milioni di euro, +2,1%), seguita da Stati Uniti (8,4%, 109 milioni di euro, +1,1%), Giappone (7,7%, quasi 100 milioni, +11,4%) e Corea (6,7%, 86 milioni, +20,1%) mentre la Cina ha importato moda made in Milan per oltre 53 milioni di euro, in crescita del 14,9%, cui si aggiungono i circa 84 milioni di euro importati via Hong Kong. Bene anche il Medio Oriente che tra abbigliamento, accessori e calzature ha assorbito il 5% del made in Milan. Boom per Kuwait (+106%) e Brasile (+98%) che in un anno raddoppiano il valore delle importazioni. "Il settore della moda - ha commentato Pier Andrea Chevallard, segretario generale della Camera di commercio di Milano - con tutta la sua filiera rappresenta un elemento importante dell'economia di Milano e dell'Italia. Il nostro successo e' costruito sul buon gusto, sull'innovazione e sull'attenzione alla qualita' che rappresentano caratteristiche durature del modo di lavorare delle imprese di moda. Ma soprattutto sul legame tra artigianato, creativita' e industria". "La Camera di Commercio e' accanto come partner istituzionale della Camera della Moda in questi giorni di impegno a servizio delle oltre 200mila imprese coinvolte nel Paese. La moda e' un fattore decisivo, alla base della nostra immagine e competitivita' internazionale - ha concluso- su cui occorre ancor piu' investire in questo momento di crisi economica".




