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La previsione della "figurina" Madia:"Andremo a votare in autunno"

L'ex

Nel Pd le dichiarazioni di Fassina sul voto anticipato sollevano un polverone. Ma l'ex del figlio di Napolitano la pensa come lui...

Andrea Tempestini
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Nel Partito Democratico un leader ci sarebbe, ma tra gli sport preferiti (a sinistra) c'è quello di spararsi addosso, reciprocamente, tra compagni. Soprattutto sparare contro il segretario Pier Luigi Bersani e la sua linea. Uno specialista è il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina, spesso in dissenso, che in mattinata ha ipotizzato un voto anticipato in autunno (contravvenendo il diktat sbandierato e ribadito dal segretario): "In questo contesto politico e con questo Parlamento, Mario Monti non ha la forza di portare avanti le riforme - ha spiegato Fassina intervistato dalla Reuters -. Dovremmo verificare rapidamente se esiste la possibilità di riformare la legge elettorale, e se questa non c'è, dovremmo considerare la possibilità di anticipare la legge finanziaria per il 2013 e votare in autunno". Secondo Fassina le recenti amministrative hanno dimostrato che la composizione del parlamento non riflette più la volontà popolare, e questo significa che sia il Parlamento sia il governo dei tecnici "hanno perso la loro legittimazione". E la "figurina" Madia... - Le parole di Fassina hanno sollevato il consueto polverone tra i democratici (e non solo). Ma non è l'unico, nel partito, a vedere le urne in un futuro molto prossimo. Ve la ricordate Marianna Madia, una delle "figurine" di Walter Veltroni, che propose di candidarla nelle liste del partito per le elezioni nel febbraio del 2008? Ve la ricordate quella Madia, criticata per la candidatura, per l'inesperienza politica che lei stessa confessò, e per una relazione con il figlio di Giorgio Napolitano, Giulio? Quella stessa Marianna Madia ha fatto sue le parole di Fassina, e ha affidato il pensiero a Twitter: "Fassina ha ragione di fronte a campagna elettorale infinita dopo estate meglio fare legge elettorale e votare in autunno". Questa la frase vergata sul social network e spogliata da preposizioni e punteggiatura per rientrare nei caratteri concessi dal singolo cinguettio.  Il Pdl e Vendola - Il punto sulle dichiarazioni di Fassina (e della Madia) lo ha fatto il vicecapogruppo del Pdl alla Camera, Osvaldo Napoli: "La dichiarazione di Fassina non deve destare meraviglia. Essa è soltanto il sintomo della confusione strategica che domina ai vertici del Pdl. Bersani è impegnato a conciliare cose che sono in natura inconciliabili, come è la foto di Vasto e l'alleanza con Casini o la riproposizione di un governo di coesione nazionale. Fassina suggerisce l'azzardo del voto a ottobre. Con possibilità buone di vincere (ma anche di perdere) e con la certezza di non poter poi governare", conclude Napoli. Le frasi del responsabile economico del Pd sono state sposate invece da Sinistra e Libertà di Nichi Vendola: i democratici "sbagliano fortissimamente" nel prendere le distanze dalle analisi di Fassina, ha spiegato Sel. I vendoliani hanno aggiunto: dopo la "fallimentare esperienza" del governo Monti, votare in autunno "farebbe guadagnare al Paese sei mesi, anzichè fargliene perdere altri sei".  La rettifica - Ma Fassina, dopo le prese di distanza piovute all'interno del suo stesso partito (Bersani ha tuonato: "Il Partito democratico conferma la posizione di sempe e cioè che le prossime elezioni si terranno nel 2013), nel pomeriggio ha provato a rettificare le sue frasi puntando il dito contro gli avversari politici: "E' l'implosione del Pdl", ha spiegato, ad averlo spinto a paventare la possibilità di elezioni anticipate a ottobre. "La mia - ha continuato ai microfoni di Sky Tg24 - era una intenzione di esprimere una preoccupazione politica seria per il quadro che abbiamo di fronte, per la tenuta delle istituzioni, della democrazia. Il Paese è in una grande difficoltà e ha bisogno di risposte. Se il Parlamento, con l'implosione del Pdl, viene bloccato e le proposte del governo non vengono approvate dal parlamento in tempi utili, proviamo a fare la legge elettorale e se non è possibile anticipiamo la finanziaria e restituiamo la parola ai cittadini". Chissà cosa ne pensa la Madia...

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