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"Fece il bene del popolo"

Morte Andreotti, Licio Gelli: "Un vero uomo porta i segreti nella tomba"

Il commento del "venerabile" della P2 dopo la scomparsa del Divino Giulio: "Al suo confronto tutte mezze calzette"

6 Maggio 2013

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Licio Gelli

Licio Gelli

Muore Giulio Andreotti. Nel diluvio di commenti di cordoglio ne spiccano due. Uno per l'idiozia, quello della grillina Giulia Sarti, che scrive "MAFIA", rigorosamente in maiuscolo, da vera adepta del credo pentastellato. L'altro è quello sibillino di Licio Gelli, ex Venerabile della P2. "L'unico al mondo che ha diritto di chiamarsi uomo e statista - dice di Andreotti -. Sono pochi gli italiani che lo ricordano. Io ho un ricordo magnifico. Un uomo di quella statura lì non nasce più, oggi sono tutti mezze calzette". Poi Gelli sottolinea: "Era un politico altamente preparato e onesto, all'altezza dei compiti che gli venivano affidati. E' stato capo di Stato e un capo di Stato deve tenere i segreti che gli vengono affidati. Andreotti - rimarca Gelli - ha fatto il suo dovere, ha usato i segreti per dare il benessere al popolo. I segreti li aveva, e se li è portati con sè. Chi è un uomo se li porta dietro...".

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Commenti all'articolo

  • perfido

    07 Maggio 2013 - 17:05

    Scusami se devo dissentire quando dici:"Fate i magistrati non gli attori". A mio avviso, è meglio ridere dei loro commenti idioti e non piangere per le loro indagini e/o sentenze. Cordialità.

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  • afadri

    07 Maggio 2013 - 17:05

    Non si rendono conto quei "m a g i s t r a t i" che hanno puntato il dito contro Andreotti , per fare un nome, uno soltanto, Il grande Caselli, si sono tirati la zappa suoi piedi. Ma non perché Andreotti sia il mafioso che vogliono far credere, ma perché non sanno fare il loro lavoro. O meglio continuamente in televisione a farsi intervistare danno l'impressione di lavorare seriamente per la giustizia, mentre l'impressione comune è che stiano rubando anche loro i soldi pubblici con un lauto salario che non meritano.

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  • afadri

    07 Maggio 2013 - 17:05

    Non si rendono conto quei "m a g i s t r a t i" che hanno puntato il dito contro Andreotti , per fare un nome, uno soltanto, Il grande Caselli, si sono tirati la zappa suoi piedi. Ma non perché Andreotti sia il mafioso che vogliono far credere, ma perché non sanno fare il loro lavoro. O meglio continuamente in televisione a farsi intervistare danno l'impressione di lavorare seriamente per la giustizia, mentre l'impressione comune è che stiano rubando anche loro i soldi pubblici con un lauto salario che non meritano.

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