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Colosseo, respinto il ricorso CodaconsVia libera al restauro firmato Della Valle

Il Consiglio di Stato boccia la richiesta contro la sponsorizzazione affidata al gruppo di Mister Tod's. Rienzi: "Andiamo in Cassazione"

Francesca Canelli
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E' ufficiale, il Colosseo, o meglio la sua ristrutturazione, avrà il marchio Tod's. La sesta sezione del Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso della Codacons contro l'affidamento dei lavori al gruppo Della Valle per un valore di 25 milioni di euro. Quindi, via libera al magnate dell'industria italiana, che porrà la sua firma sull'anfiteatro Flavio per 15 anni: cioè avrà la possibilità di sponsorizzare il suo marchio tramite biglietti, eventi, mostre che riguarderanno il Colosseo. La decisione -  "Il Consiglio di Stato - si legge nella sentenza - in sede giurisdizionale, definitivamente pronunciando, respinge il ricorso in appello indicato in epigrafe. Compensa le spese giudiziali. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa". Gli avvocati della Codacons si erano battuti per evitare che un patrimonio definito "naturale" passasse sotto protettorato privato. Abuso, turbativa d'asta e corruzione: questi i reati ipotizzati. "Nella trattativa privata con Della Valle - spiegavano – è stato modificato il bando di partenza, in barba al codice degli appalti. La durata del contratto è stata estesa da 2 a 15 anni, mentre la sponsorizzazione è diventata non più tecnica, ma finanziaria". Ma per il Consiglio di Stato il Codacons appare "privo di legittimazione a ricorrere" sia dal punto di vista di associazione a tutela dell'ambiente, sia dal punto di vista di associazione di consumatori e utenti. E' questa la motivazione principale che ha portato i giudici di Palazzo Spada a rigettare l'appello presentato contro la sponsorizzazione del restauro del Colosseo da parte del gruppo Tod's. "La qualità di associazione di protezione ambientale non legittimava il Codacons al ricorso proposto in ordine alla sponsorizzazione del restauro del Colosseo".  Ma non finisce qui - "Questa decisione assurda offende il Colosseo prima ancora che il Codacons, e sarà impugnata in revocazione e in Cassazione per rifiuto di giurisdizione - afferma il presidente Carlo Rienzi - E mentre i giudici del CdS bocciano il ricorso, per fortuna la Procura di Roma, che già ha aperto un procedimento sulla sponsorizzazione a seguito di un nostro esposto, esamina la richiesta del Codacons di sequestrare la concessione dei lavori al gruppo Tod's, dopo che i diritti d'uso sul monumento sono magicamente passati dai due anni oltre il termine dei lavori agli attuali 20 anni". L'approvazione di Alemanno -  "Finalmente una buona notizia sul Colosseo: di fianco all'inutile e dispendioso cantiere per la pedonalizzazione dei Fori, potranno continuare i lavori più importanti della storia di Roma - commenta Gianni Alemanno - Mi sono battuto con determinazione contro la burocrazia e contro una sinistra all'epoca contraria e che oggi festeggia, affinché il gruppo di Diego Della Valle potesse fare questo grande regalo alla nostra citta' e a tutta l'Italia."

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