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Luca Ricolfi sulla capotreno Trenord: "Non va licenziata, nessuno sarebbe d'accordo. Quanta ipocrisia sui rom"

9 Agosto 2018

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Luca Ricolfi

Sul caso della capotreno di Trenord (che in un annuncio ha chiesto agli "zingari" di scendere dal convoglio perché "avete rotto il c..."), il sociologo Luca Ricolfi, da sempre vicino alla sinistra, mostra di avere idee chiarissime. E diverse da quelle della sinistra che si indigna e si straccia le vesti. Intervistato da Il Giorno, quando gli chiedono se sia giusto licenziare la donna, risponde: "No, la forma non è stata appropriata, ma la sostanza è che se si arriva all'esasperazione per certe situazioni, quello che ha detto nell'annuncio è sensato. Nessun italiano sarebbe d'accordo sul licenziamento, c'è molta ipocrisia nelle critiche. Si può pensare a una sanzione". E ancora, quando chiedono a Ricolfi da dove nasca la diffidenza degli italiani nei confronti dei rom, la risposta è netta: "Dall'esperienza. Anche se non mancano i rom-sinti che lavorano e vivono normalmente, il fatto che una percentuale elevata dei membri di queste comunità viva di accattonaggio e di furti non può che suscitare diffidenza in chi vive del proprio lavoro, e magari fatica a sbarcare il lunario". Frasi da prendere, ritagliare e incorniciare.

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Commenti all'articolo

  • Happy1937

    09 Agosto 2018 - 18:06

    Il Governo faccia licenziare piuttosto quelli che la vorrebbero sanzionare.

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  • Anna 17'

    09 Agosto 2018 - 18:06

    Voglio proprio vedere dove può arrivare la stupidità umana. Se qualche becero sinistro dirigente di Trenord s'azzarda a prendere qualsiasi provvedimento contro questa capotreno, dovrà risponderne amaramente. Non è più possibile sopportare gli ignoranti, gli imbecilli ed i nemici degli italiani. L'unica cosa che possono fare è darle un encomio pubblico. Se non ne sono capaci, si dimettano.

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  • pttfabrizio@gmail.com

    pttfabrizio

    09 Agosto 2018 - 17:05

    strano che dei rom nei paesi arabi dove vige la legge del taglione non vi sia traccia, nemmeno storica, gli unici zingari da quelle perti sono i tuareg, ma quelli non vanno a rubare, e si che gli zingari se ci fossero si riconoscerebbero subito, perché sarebbero amputati di mani e piedi, mai visto, vuol dire che in quei posti non radicano, ma come mai qui si, e si riporducono come bestie e la no'

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