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Reddito di cittadinanza, Alessandro Sallusti contro il carcere per i furbi: "Una buffonata di Marco Travaglio"

Caterina Spinelli
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Alessandro Sallusti continua la sua invettiva contro il Movimento 5 Stelle, che a sua parere "ogni giorno si arricchisce di una buffonata". "Sul reddito di cittadinanza l'unica certezza annunciata ieri da Di Maio è che chi sgarrerà, cioè farà il furbo, rischierà sei anni di galera". Secondo il direttore del Giornale quest'ultima trovata, "che le supera tutte", è stata suggerita proprio dall'amico dei pentastellati, Marco Travaglio: "Già non abbiamo sufficienti poliziotti e carabinieri per perseguire e arrestare spacciatori, ladri, rapinatori e assassini; già non ci sono abbastanza giudici per fare i processi ai signori appena menzionati; già le carceri sono sovraffollate a livelli di violazione dei diritti dell'uomo e noi che facciamo? Buttiamo addosso a questo sistema al collasso un'ondata di neo delinquenti inventati a tavolino da una legge stupida e inutile". Leggi anche: Alessandro Sallusti: "Reddito di cittadinanza? Una manovra suicida" Facendo due conti sarebbero tre i milioni di potenziali nuovi processi in tre gradi di giudizio: "Inutile dire che per fare questo in Italia non ci sono abbastanza manette e magistrati, stante che già oggi un processo dura mediamente 1.600 giorni, più o meno cinque anni", ribadisce il giornalista. "A meno che, furbescamente, quel diavolo di un Di Maio pensi di rilanciare l'occupazione creando artificiosamente la necessità di assumere ondate di secondini, forze di polizia e magistrati. Un vero genio - prosegue - Ma sapete come andrà a finire? Che avremo tribunali e carceri piene e fabbriche e botteghe vuote. Perché il lavoro non ha bisogno di più manette, ma di meno tasse per chi lo offre e per chi lo fa. Vero o no, Matteo Salvini?".

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