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Otto e Mezzo, Marco Travaglio e la sparata indecente contro Matteo Salvini: pure Lilli Gruber lo riprende

Davide Locano
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Siamo nel salottino di Otto e Mezzo su La7, il regno di Lilli Gruber, dove una delle attività preferite è attaccare in modo ossessivo e continuato Matteo Salvini. Nella puntata di martedì 11 giugno il copione non cambia: basti pensare che in studio ci sono Marco Travaglio e Gianrico Carofiglio. E tra gli attacchi più sgangherati al ministro dell'Interno e leader della Lega, va segnalato quello del direttore del Fatto Quotidiano, noto capo-ultrà del M5s. "Salvini - predica Travaglio - è più bravo mediaticamente (rispetto a Luigi Di Maio, ndr) a far credere che fa cose anche se non fa assolutamente niente". Sparata che spinge addirittura la Gruber ad intervenire. Già, perché solo pochi minuti prima si era concluso il Consiglio dei ministri che aveva varato il decreto sicurezza-bis e la pace fiscale. "Beh - afferma Lilli -, oggi col varo del decreto sicurezza-bis qualcosa lo ha fatto". Insomma, financo la Gruber sente il bisogno di rettificare la sparata di Travaglio (chissà poi che avranno fatto i grillini a lui tanto cari...). Ma il direttore dell'house organ pentastellato, ovviamente, non demorde: "Sì, ma il decreto sicurezza-bis non avrà alcun effetto pratico sulla vita dei cittadini. Sono solo piccole misure propagandistiche", conclude il direttore ossessionato da Salvini. In conclusione, una domanda: caro Travaglio, il reddito di cittadinanza serve a qualcosa? Leggi anche: Otto e Mezzo, Travaglio sbotta: ha nostalgia della pioggia di manette

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