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Matteo Salvini e la pagliacciata Pd sotto la sede in via Bellerio. "Cos'abbiamo scoperto", ma sono seri?

Giulio Bucchi
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La deriva del Pd tutta in una "iniziativa politica". Lia Quartapelle ha guidato una delegazione piuttosto magra di democratici (una ventina di persone) sotto la sede della Lega in via Bellerio, periferia Nord di Milano, per contestare al partito di Matteo Salvini l'indagine per corruzione internazionale che vede coinvolto Gianluca Savoini, faccendiere vicino al Carroccio che in una intercettazione audio a Mosca, nell'ottobre 2018, avrebbe trattato con imprenditori petroliferi russi finanziamenti alla Lega in cambio di affari commerciali a prezzo di favore. Leggi anche: "Se fossimo un Paese serio, faremmo come col Duce". Orrore del piddino contro Salvini "Andando là - scrive su Facebook la deputata, dopo aver agitato in aria una banconota russa - abbiamo anche scoperto che la sede di Lombardia Russia, l'associazione di Savoini, si trova proprio nello stesso edificio in cui ha sede la Lega". Per ora non è partita ancora nessuna denuncia dai dem per "reato di vicinato".

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