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Emilio Fede chiede la grazia a Mattarella: "Ancora mi accusano della prostituzione di due ragazze"

Giulio Bucchi
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"Chiederò assolutamente la grazia al Capo dello Stato". Emilio Fede tira in ballo Sergio Mattarella dopo la condanna a 4 anni ai domiciliari "concessagli" dal Tribunale di Sorveglianza di Milano sul processo Ruby. "Ancora mi si accusa - continua l'ex direttore del Tg4, commentando la sentenza con l'agenzia AdnKronos - di essere responsabile di aver tentato di far prostituire due ragazze. Nonostante questo, non mi metto a predicare contro la giustizia. Questi domiciliari mi lasciano ampi spazi di vita e sicuramente li rispetterò". Il giudice del Tribunale di Sorveglianza ha accolto l'istanza dei legali di Fede, 88 anni, motivando i domiciliari con la "troppa sofferenza" che avrebbe comportato una detenzione in carcere.  Leggi anche: "Che fine ho fatto? Me lo chiedo anch'io...". Emilio Fede, amarissima intervista

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