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Alessandro Sallusti avverte Beppe Grillo: "Perché con questo governo saresti andato in galera anche tu"

Giulio Bucchi
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Un governo tutto tasse e manette. E moralismo. Il carcere agli evasori, spiega Alessandro Sallusti nel suo editoriale sul Giornale, è solo l'ultimo capolavoro: "Questo succede se al governo ci stanno comunisti e giustizialisti, in questo caso sostenuti dai finti liberali renziani che viceversa quando si tratta di affari loro - come dimostrano le cronache di questi giorni - adottano comportamenti spregiudicati e tecniche fiscali discutibili".  Leggi anche: "L'asino vendicatore Di Maio e Grillo omicida stradale" Il colmo è che questo "governo sanguisuga, capace di prendere con la forza e incapace di dare", avrebbe mandato in galera anche Beppe Grillo: "È noto che l'ideatore e padre padrone di questo governo tutto tasse - ricorda ancora Sallusti -, aderì al condono fiscale promosso nel 2003 dall'esecutivo Berlusconi. Ed è altrettanto probabile che se le norme contro gli evasori proposte oggi dai Cinque Stelle fossero state in vigore negli anni Ottanta, Grillo sarebbe stato ad alto rischio di arresto. Per lui, star dello spettacolo, le tasse erano un optional. Ma solo per lui".

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