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Mattia Santori a DiMartedì, la risposta sul "bambino autistico". Sconcerto Sallusti, svelato il bluff sardine

Giulio Bucchi
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Le sardine crollano sul "bambino autistico". In collegamento con DiMartedì, il leader Mattia Santori va incontro a una figura tragica in diretta che sottolinea tutti i limiti politici e mediatici (in un una parola, "strutturali") del movimento nato per contrastare la vittoria di Matteo Salvini alle elezioni regionali in Emilia Romagna.  Leggi anche: "Al prossimo comizio la smetterà?". Santori se la canta e Senaldi lo smonta: ovazione in studio Di fronte a una proposta che vuole essere "di governo", Alessandro Sallusti dallo studio di La7 rivolge a Santori una semplice domanda: "Fareste o no la prescrizione dei processi?". Da chi vuole parlare direttamente con il premier Conte e dettare l'agenda all'esecutivo ci si attenderebbe una risposta, perlomeno abbozzata. E invece Santori, con tutta la tranquillità di questo mondo, replica così: "Ma lei Sallusti se un bambino autistico quando gli passa un pallone da basket questo ritrae le mani, come riesce a passargli la palla e fare in modo che questo la raccolga con le mani che non sa usare?". "È un po' complicata come risposta...", è la reazione sconcertata del direttore del Giornale. E sconcerto, immaginiamo, anche per chi da casa già pensava alle sardine come spina dorsale del prossimo centrosinistra. Tanto che Pietro Senaldi, pochi secondi dopo, lo incalza: "Vorrei sapere chi era il bambino autistico...".  Il direttore del Giornale di Berlusconi interagisce con il leader delle #sardine, "miglior politico italiano" secondo Paola Turci. #DiMartedi pic.twitter.com/BgHA0TOijm— nonleggerlo (@nonleggerlo) January 21, 2020

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