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Oliviero Toscani, la rabbia del parente di una vittima: "La spara grossa per vedere quanto ce l'ha lungo"

Caterina Spinelli
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L'orrenda frase di Oliviero Toscani sul "a chi importa se cade un ponte", riferito al ponte Morandi, ha fatto infuriare tutti. Soprattutto i parenti delle vittime. Proprio uno di questi, Giorgio Robbiano, fratello di Roberto che insieme alla moglie Ersilia e al figlio Samuele sono morti sotto le macerie nell'agosto del 2018, tiene a replicare al fotografo. "Ho perso tre persone care, mio fratello, la moglie di mio fratello e il loro figlio di otto anni, il più piccolo dei morti del Morandi. Toscani ha libertà di parola, può dire quello che vuole e continuare a dire ciò che vuole. Le sue parole non hanno offeso, hanno ferito ancora di più, hanno aperto ancora di più la nostra ferita" ha riferito ai microfoni della Zanzara su Radio 24. Leggi anche: Oliviero Toscani licenziato dai Benetton: "Ora sono libero" E ancora con un dolore straziante che commuove: "A noi importa anche oggi del ponte caduto. A noi ha importato quando non sapevo che fine avessero fatto i miei parenti, quando non riuscivamo a metterci in contatto con loro. A noi ha importato del ponte caduto quando ho dovuto riconoscere il corpo di un bambino di otto anni. A noi ha importato sapere di un ponte caduto quando ho dovuto dire ad un padre e ad una madre che il loro figlio ed il loro nipote era morto. Quindi le sue parole non offendono, ma feriscono". Poi il commento dopo il "licenziamento" da parte di Luciano Benetton: "È un suo problema, non mio. Toscani la spara sempre più grossa per vedere quanto ce l'ha lungo. Non ha un problema sulle sue parole, le dice continuamente, ogni giorno" chiosa Giorgio senza perdere quella pazienza che chiunque avrebbe perso di fronte a tali vergognose dichiarazioni.

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