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Berlusconi: "I servizi sociali sono un'umiliazione"

Berlusconi davanti ai Giovani di Forza Italia parla della condanna da scontare: "Un cittadino che è stato per tre volte premier non può finire così..."
di Ignazio Stagnodomenica 24 novembre 2013
Berlusconi: "I servizi sociali sono un'umiliazione"

1' di lettura

"Andare a pulire i cessi da Don Mazzi, è una cosa umiliante". Silvio Berlusconi è un fiume in piena. Il Cav è rabbioso e parlando all'Eur di Roma davanti ai Giovani di Forza Italia torna a parlare del processo Mediaset e di quella condanna che presto dovrà scontare. Berlusconi ritiene che chiedere l'affidamento ai servizi sociali equivarrebbe ad "esporsi al ridicolo", non solo della sua persona ma dell’intero Paese "davanti alla Comunità internazionale", perchè ai servizi sociali ci finirebbe "un cittadino non solo della mia età, ma che è stato più volte presidente del Consiglio, più a lungo di De Gasperi, che ha partecipato ai vertici internazionali e li ha presieduti. Un cittadino - aggiunge Berlusconi - che si è sempre comportato con rispetto, deve essere affidato ai servizi sociali perchè possa riabilitarsi? Io credo sarebbe una umiliazione, una cosa ridicola e inaccettabile". "La grazia non la chiedo" -  Poi su un'eventuale richiesta di grazia Silvio è categorico: "Io non la chiedo. Spetta a Napolitano concederla. Il Presidente della Repubblica non dovrebbe avere un attimo di esitazione a dare, senza che la richieda, perchè ho la dignità di non chiederla, un provvedimento che cancelli questa ignominia dei servizi sociali. I signori della  sinistra sappiano che io non ho paura di nulla". Per il Cavaliere mandare ai servizi sociali chi è stato presidente del Consiglio tante  volte, “a parte l’umiliazione che consente a don Mazzi di dire 'Berlusconi venga qui a pulire i cessì, finirebbe per 'esporre al ridicolò l’Italia”.