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Alberto Zangrillo a In Onda, insultato per Berlusconi ricoverato per coronavirus: "Sono stato autorizzato da Sileri a dirlo", bomba in diretta

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"Gli italiani devono conoscere la verità". Alberto Zangrillo, ospite di In Onda nel giorno del primo bollettino sulle condizioni di Silvio Berlusconi, ricoverato per coronavirus al San Raffaele di Milano, chiede di avere "il coraggio di affrontare con razionalità" l'aumento di contagi che si sta registrando in queste ultime settimane. Insultato via social per la sua frase di maggio sul virus "clinicamente morto" ("Un'espressione stonata", l'ha definita venerdì pomeriggio) e sbeffeggiato perché aveva definito Berlusconi "asintomatico" salvo ricoverarlo un giorno dopo ("La situazione si è aggravata e per precauzione, visti i precedenti del paziente, così questa notte ho ritenuto necessario il ricovero", ha spiegato una decisione peraltro ovvia), il professor Zangrillo in collegamento con David Parenzo e Luca Telese se la prende con chi "nell'ultimo mese e mezzo pontifica dando numeri in tv e non ha mai visto un malato in volto".

 

 

 

Il nodo non è solo il numero di contagiati, ma il "tipo" di malato: "Sono malati che vanno in terapia intensiva e contribuiscono a creare il numero, che oggi è di 120 persone ricoverate. Dobbiamo avere il coraggio di dirlo: bisogna distinguere chi va in terapia intensiva per altre patologie pur essendo positivo al Covid. Sono stato autorizzato un'ora fa dal viceministro e collega Sileri, a dire che in questo momento nel Lazio una quota importante dei ricoverati è in terapia intensiva a causa di malattie pregresse e gravi. La stessa cosa all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove oggi si sono registrati zero pazienti".

 

 

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