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Carlo De Benedetti, altra vergogna su Silvio Berlusconi: "Sul Cav dico solo una cosa", ora si spaccia come un galantuomo

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Nella settimana del lancio di Domani, il nuovo quotidiano di cui è editore, Carlo De Benedetti si "concede" alla concorrenza: una lunga intervista al Corriere della Sera. Parla di tutto: politica, Giuseppe Conte, editoria, dei figli ai quali non interessano i giornali, di Donald Trump. E tra i vari temi, ovviamente, non poteva essere escluso Silvio Berlusconi. Si ricordano ancora, infatti, le vergognose parole dell'Ing dopo il ricovero per coronavirus del Cavaliere, che fu bollato come "imbroglione" e "nocivo per il Paese". Così, a sfregio, nel momento più difficile per il leader di Forza Italia. Ma quando gli chiedono del Cav, quando nell'intervista ricordano a De Benedetti le critiche che lo hanno colpito per quanto detto al festival di Doglani, ecco che l'Ing alza un muro: "Alt. Di Berlusconi non parlo". Così gli fanno notare che non si può non parlare di Berlusconi. A quel punto, De Bendetti qualcosa la dice: "Mi limito a ricordare che al festival gli ho fatto gli auguri di guarigione e ho chiesto e ottenuto dal pubblico un applauso di solidarietà", afferma. Insomma, De Benedetti ora cerca di spacciarsi come uno che, a Dogliani, ha fatto un bel gesto nei confronti di Berlusconi. Certo, gli auguri di guarigione li aveva fatti. Peccato che contestualmente, proprio nel giorno del ricovero, si fosse speso in insulti totalmente fuori luogo.

 

 

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