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Paolo Mieli a Cartabianca contro Conte: "Il segnale, la guerra è persa. Il governo ha creduto a una stupidaggine"

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"Il segnale che si perde la guerra". Non è ottimista, Paolo Mieli, e a Cartabianca prende di mira il governo e i virologi, con Massimo Galli che in collegamento con Bianca Berlinguer lo ascolta attentamente. "In questa situazione mi dispiace che chi ha sbagliato, tra medici e politici, non abbia ammesso di aver sbagliato. Non c'è stato uno che abbia detto di aver fatto una dichiarazione sbagliata. E questo è il segnale che si perde la guerra", sottolinea l'ex direttore del Corriere della Sera, a proposito della lotta alla seconda ondata di coronavirus

"La responsabilità è di tutti, del governo e delle Regioni - analizza poi Mieli, sul versante politico -. L’esecutivo ha creduto a una stupidaggine: si è convinto di aver messo in campo un modello meraviglioso copiato dal resto del mondo e che tutto stava finendo. Ma era una fesseria totale".

 

 

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