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Alberto Zangrillo sul vaccino: "Lo farò quando sarò disponibile, non voglio passerelle"

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Alberto Zangrillo si vaccinerà, ma lontano dalle telecamere. Nel giorno della polemica contro Vincenzo De Luca, il primario di Terapia intensiva del San Raffaele di Milano ha ribadito quanto più volte sostenuto. "Mi vaccinerò insieme ai miei colleghi del San Raffaele quando sarà disponibile il vaccino". Niente corsa ad accaparrarsi l'"antidoto" contro il coronavirus. E niente fila saltata come il governatore della Campania, "perché - spiega - voglio evitare strumentalizzazioni", "non voglio passerelle".

 

 

Una frecciatina, quella del medico personale di Silvio Berlusconi, ai vari Nicola Zingaretti e Roberto Speranza. Entrambi nel giorno del "V-day" hanno deciso di seguire il modello americano e vaccinarsi di fronte a tutta Italia. Si tratta di un dovere, è il ragionamento fatto dal ministro della Salute. Non diverso il ragionamento del segretario del Pd che in occasione di un'intervista al Foglio aveva detto di voler dare uno schiaffo ai complottisti. Come? "Vaccinandosi in diretta tv". Almeno lui, però, "rispettando la fila e aspettando il proprio turno". Nel giorno del "vaccine day" infatti il dem De Luca ha bellamente saltato la fila scatenando la rabbia di chi davvero necessita dell'antidoto. Uno a casa? Roberto Calderoli che da "malato oncologico" si è sentito preso in giro come tanti.

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