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Dritto e Rovescio, Vladimir Soloviev e l'attentato: "Sei killer, sanno dove abito. Come mi sono salvato"

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Il presunto attentato a Vladimir Soloviev, noto conduttore russo e fedelissimo di Vladimir Putin, è stato uno dei punti al centro dell'intervista con Paolo Del Debbio a Dritto e Rovescio su Rete 4 nella puntata andata in onda ieri sera. L'attacco contro di lui, però, sarebbe stato sventato dai servizi segreti russi: "Loro mi hanno salvato", ha raccontato Soloviev, in collegamento con il talk. 

 

 

 

"Sono stato avvertito qualche settimana fa che contro di me era attiva un'organizzazione, un gruppo di persone che sapeva dove abitavo e dove lavoravo - ha raccontato il presentatore russo -. Erano dei professionisti. Sei persone sono state fermate, persone che avevano già esperienze in crimini pesanti come l'omicidio. Sono nazisti, hanno una biografia molto nota e hanno detto di aver ricevuto questo ordine dal servizio di sicurezza ucraino".

 

 

 

Nel corso della trasmissione, poi, Soloviev ha parlato anche del rischio di utilizzo delle armi atomiche. Un rischio diventato sempre più concreto dopo la minaccia di Putin sul ricorso ad "armi mai viste prima". L'ospite di Del Debbio ha spiegato: "Dal nostro progetto di sicurezza non abbiamo nei piani l'utilizzo di armi nucleari. È previsto l'uso di armi nucleari strategiche, che non hanno come scopo in ogni caso l'Ucraina, non è questo il nostro piano. Se saremo colpiti saremo costretti a rispondere". Parole minacciose e ambigue che hanno sconvolto tutti. 

 

 

 

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