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L'Aria che tira, Maria Giovanna Maglie scatenata: "Vi dico perché è saltato il referendum"

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Maria Giovanna Maglie a L'Aria che tira, il talk show di La7 condotto da Myrta Merlino, non usa giri di parole. Il clamoroso flop dell'affluenza al referendum sulla giustizia e il mancato raggiungimento del quorum pongono elementi di riflessione. E così la Maglie spiega quali sono i motivi di questa Caporetto politica che ha tenuto gli italiani lontani dalle urne: "La colpa non è della guerra in Russia", afferma la Maglie.

 

 

 

Quali sono le cause del flop al referendum Giustizia

 

Poi il suo ragionamento si fa più preciso e articolato: "I veri colpevoli di questa astensione e di questa fuga dalle urne sono i partiti che non hanno saputo spiegare bene l'importanza di questa consultazione". Poi però individua, a suo dire, il principale responsabile di questa caduta democratica che ha dato vita a uno dei tassi di astensione più importante di tutta la storia repubblicana: "La colpa fondamentalmente dei media che di fatto non hanno illustrato per bene le caratteristiche di questo referendum, gli italiani hanno preferito andare al mare, ma di fatto si lamentano tutti i giorni della malagiustizia".

 

Un'occasione persa per cambiare la Giustizia

 

Insomma la Maglie ha messo bene a fuoco le principali cause di questa ritirata dalle urne. Di fatto, va sottolineato ancora, anche la Rai c'ha messo del suo per disincentivare la presenza degli italiani al voto. Basta ricordare il monologo di Luciana Littizzetto a Che tempo che fa che ha consigliato a milioni di italiani di recarsi in spiaggia e di ignorare le urne, per questa mossa l'AgCom ha avviato un richiamo per viale Mazzini. Ma non finisce qui, anche Repubblica si è schierata per l'astensionismo chiedendo agli italiani di evitare il voto definendo questa una "scelta legittima". Insomma il referendum ha il sapore di una occasione persa per cambiare davvero la Giustizia una volta per tutte. 

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