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Mediaset, Urbano Cairo: "Oggi non è il giorno". Poche (e pesantissime) parole

Urbano Cairo

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Urbano Cairo, arrivando in piazza Duomo per partecipare ai funerali di Silvio Berlusconi, ha glissato su un suo interessamento a Mediaset. Incalzato dai giornalisti l'editore di Rcs e de La7, ha detto: "Oggi è un giorno in cui dobbiamo semplicemente ricordare Berlusconi, pregare e basta. Queste sono cose rispetto alle quali la famiglia saprà bene come comportarsi". Come dire, non è questo il momento di parlarne, ma la porta non è chiusa. 

 

 

L'imprenditore ha quindi sottolineato che i figli del Cavaliere "hanno una maggioranza assoluta e quindi possono decidere tutto quello che vogliono. Peraltro stanno anche facendo molto bene". In particolare, ha proseguito Cairo, "Pier Silvio Berlusconi è trent’anni che ci lavora e ha fatto dei buonissimi risultati. Credo che non debba essere io a dire nulla. È una grande attività che Berlusconi ha saputo creare, lanciare e credo che questo sia un fatto molto importante e vada preservata come stanno facendo nel modo migliore".

 

 

Sulla questione si è espresso anche Ubaldo Livolsi, ex ad di Fininvest negli anni '90, artefice della quotazione del Biscione, intervistato da Repubblica, "Bolloré non si è dimostrato un interlocutore affidabile per Mediaset. E non credo l’integrazione con Cairo possa portare del valore aggiunto".  E sul balzo in Borsa dei titoli della galassia Mediaset, l’ex manager ha osservato: "Naturale in casi come questi. Tuttavia Mediaset è gestita dai figli di Silvio Berlusconi già da anni. Dunque dubito ci saranno importanti cambiamenti dell’azionariato". "Le aziende proseguiranno nel percorso che aveva indicato Silvio Berlusconi. Tutti quelli che gli sono stati vicini hanno realizzato questa visione, che all’inizio poteva sembrare lucida follia. La verità è che aveva sempre ragione lui, nell’economia, in politica e nello sport", ha concluso.

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