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Giuliano Amato sull'intelligenza artificiale: "Perché mi piace la patata"

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Giuliano Amato

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Che i lavori abbiano inizio. Il comitato per l'algoritmo, presieduto da Giuliano Amato, dovrà stilare una relazione sull'impatto dell'intelligenza artificiale sull'editoria. Eppure contro l'85enne ex capo della Consulta non sono mancate critiche. In diversi hanno contestato l'età di colui che si dovrà occupare di tecnologia. Biasimi al quale non manca di rispondere: "Mica devo costruire un computer", aveva già replicato. D'altronde - conferma al Fatto Quotidiano una persona che ha partecipato alle prime sedute del comitato - "Amato è sempre spiritoso e riesce a cavarsela. Uomo di mondo. Alterna l’alto e il basso; l’algoritmo all’abaco".

Da qui l'aneddoto: "L’altro giorno, - prosegue uno degli esperti della squadra dell'ex capo della Consulta - durante una delle audizioni, ha tranquillizzato i giornalisti: 'A me piacciono molto le patate. Grazie all’intelligenza artificiale, un giornalista in pochi istanti potrà sapere tutti i modi in cui posso cucinarle, così da arricchire il suo pezzo'". 

Ma l'ex presidente del Consiglio e della Corte Costituzionale non si occupa solo di intelligenza artificiale. Amato, in un'intervista a Repubblica, non si è sottratto alle domande sul conflitto in Medio Oriente. Dopo il 7 ottobre Israele "ha il diritto-dovere di reagire eliminando Hamas. La mia fermezza nasce anche da una semplice constatazione: Israele è la mia civiltà. Israele è me che sono lì. Tutta la storia delle persecuzioni ebraiche dimostra quanto della nostra civiltà la cultura ebraica sia parte e quanto abbia contribuito a farla crescere. Quello che ora non possiamo non chiederci, riflettendo sul sabato nero, è come ci siamo arrivati".

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