"Volevo ringraziare il conduttore di Report e ricordargli che io mi chiamo Luca Barbareschi, lui fa fatica a dirlo": il conduttore ha aperto così il suo programma, Allegro ma non troppo, in onda su Rai 3 subito dopo Report di Sigfrido Ranucci. Barbareschi ha fatto notare come il collega dimentichi sempre di lanciare la sua trasmissione al termine di Report. “Grazie dell’ascolto, l'offerta di Rai 3 continua…", avrebbe detto il giornalista, dimenticandosi di citare il programma successivo o almeno il nome del conduttore.
"Gli costerebbe poco dir che dopo il suo programma c’è il nostro ma gli fa fatica - ha proseguito Barbareschi, sempre riferendosi a Ranucci -. E allora voglio ricordargli che non dovrebbe fargli fatica perché il suo consulente commerciale è quello che mi sta spiando da due anni, l’ho letto dal giornale, per questo verrà querelato. Io non spio voi ma almeno ricordatevi il nome. Stai attento!”. In quest'ultimo caso il riferimento è alla vicenda del commercialista Gian Gaetano Bellavia, consulente della storica trasmissione delle terza rete, finito nel mirino del centrodestra.
Non è tardata ad arrivare la replica di Ranucci, che su Facebook ha scritto: "Indegno sproloquio di Luca Barbareschi, frutto di una campagna di fango esercitata dal il Giornale contro Gian Gaetano Bellavia che è stato vittima di un furto, che nessun organo giudiziario ha accusato di spionaggio o dossier. A Barbareschi Report e il suo consulente fanno comodo solo per il traino, visto che ha espressamente chiesto di essere posizionato dopo di noi. Un abbraccio sempre più forte al nostro consulente”.




