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Otto e Mezzo, Leonardo Maria Del Vecchio: "Mi piace l'Italia di questi tre anni e mezzo di governo"

giovedì 29 gennaio 2026
Otto e Mezzo, Leonardo Maria Del Vecchio: "Mi piace l'Italia di questi tre anni e mezzo di governo"

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Leonardo Maria Del Vecchio ospite di Otto e Mezzo. "Mi è sempre stato detto che corro troppo, ma prima di fare un ulteriore passo come comprare una televisione è meglio aspettare, dato che non sono ancora entrato formalmente all'interno dell'editoria", ha commentato i suoi ultimi acquisti il presidente di LMDV. E ancora, nel salotto di Lilli Gruber: "Credo molto nell'informazione vera. Ho notato che i giovani traggono informazioni e risposte da mezzi non autorevoli, cosa che reputo essere un potenziale pericolo per il futuro. Lo faccio perché mia figlia possa avere un giorno informazione da firme autorevoli". Per quel che riguarda il mancato acquisto del gruppo Gedi Del Vecchio ha raccontato: "Nel libero mercato un venditore ha libertà di scegliere il suo acquirente. Elkann ha preso la sua decisione. Sono sempre dalla parte dell'informazione libera. Ho sempre rispettato il dna delle aziende, altrimenti significherebbe snaturarla. Giornali ed editoria non sono paragonabili a occhiali e frigoriferi, ma gruppi editoriali importanti lo sono diventati grazie al loro dna, alle firme e ai loro giornalisti". 

"A livello tecnico, siamo sei eredi. Gli altri tre eredi hanno deciso di avvalersi del beneficio di inventario. Io ho accettato in maniera nuda e cruda l'eredità di mio padre. Non mi sento un eroe, mi sembra il minimo. Quella di Berlusconi è un esempio di successione ben riuscita. La differenza di età e la lontananza dei nuclei familiari rendono le cose per noi più complesse". Del Vecchio ha anche raccontato i suoi esordi: "Il mio percorso come imprenditore autonomo è iniziato poco più di tre anni fa. Ho trentun anni, ma lavoro da quando ne ho ventuno, ho iniziato in un negozio di occhiali. Ho avuto la possibilità di vedere tutti gli aspetti della grandissima azienda che mio padre ha creato. Penso che mio padre sarebbe contento di questi ultimi quattro anni. Ma anche prima, altrimenti non sarei stato scelto per stargli accanto all'interno dell'azienda. I valori che mi ha insegnato? Il valore umano, che il cuore delle aziende sono le persone che rendono possibile il successo e la creazione di grandi campioni. Sono innamorato dell'Italia. Ho ricevuto tanto da questo paese, quindi è giusto e lo vedo come un dovere e un onore cercare di restituire qualcosa al territorio, come i 1500 posti di lavoro creati in questi tre anni tramite l'hospitality group". 

E sulla politica..."Ho votato sia Renzi che Meloni in passato. Mi piace l'Italia di questi tre anni e mezzo di governo. Posso dire che se non mi fossi sentito stabile nell'investire in Italia non lo avrei fatto. Questa stabilità è anche parte del governo. Se l'Europa giocasse un ruolo più forte e importante renderebbe molto più difficile le azioni di Trump. Sono super pro-Europa, per un'Europa unita". Ma ecco che Massimo Giannini ha tentato di incalzare Del Vecchio Jr: "Lei ha fatto una proposta per Repubblica e poi per il Giornale, ma da che parte sta?". Immediata la reazione: "Nel libero mercato un venditore ha libertà di scegliere il suo acquirente. Elkann ha preso la sua decisione. Se si pensa al Giornale, è l'ex Giornale di Montanelli. Pochi sanno che tutto e' iniziato proprio con la trattativa per il Giornale. L'offerta a Gedi e' stata successiva, in un percorso prestabilito un anno prima. Sono sempre dalla parte dell'informazione libera".