"Perfetto. Buon divertimento". Tre parole, misto di indignazione e amarezza. Su X Gaia Tortora, giornalista di La7 e figlia di Enzo Tortora, indimenticabile uomo di spettacolo e vittima del più clamoroso, vergognoso caso di malagiustizia degli ultimi 40 anni d'Italia, condivide il video delle toghe dell'Anm che a Napoli festeggiano in maniera sguaiata la vittoria del No al referendum sulla giustizia.
La Tortora, fino all'ultimo, si è esposta a sostegno del Sì e oggi assiste a scene inimmaginabili: giudici e pm, alla comunicazione dei primi exit poll dai seggi, esultano, si abbracciano, saltano, cantano al grido di "Chi non salta Meloni è" e "Bella ciao". E giusto per allontanare i sospetti di magistratura politicizzata, finisce nel tritacarne delle grida di scherno anche Annalisa Imparato, toga a favore della riforma.
"Nessuno si rende conto della gravità del fatto che giudici e PM stiano festeggiando insieme", scrive un follower della Tortora in calce al video. "Avrei evitato? Si, avrei evitato. Ma non è altro che l’onda dell’entusiasmo per aver frenato una riforma che, nel merito, non avrebbe migliorato la giustizia, ma l’avrebbe solo sottomessa al potere di turno. E questo è giusto festeggiarlo", commenta un altro.
"Purtroppo è questa l'Italietta! Corta di memoria, volubile come una banderuola al vento! Si! Dispiace in primis per chi ha subito gli orrori di questa giustizia e poi perché il paese avrebbe potuto fare un salto di qualità in termini di equità! Ma le menti labili hanno votato NO!", "Che schifo. Mi vergogno di essere italiano non perché ho perso ma dipendenti dallo Stato chi ti giudica che coraggio avrò di guardare in faccia un giudice se saprà che sono di destra. Spero di non aver mai a che fare con la magistratura", "Gaia, scusaci! Siamo un popolo ridicolo, gente ignorante che si lascia manipolare come pecore! Ho vergogna di essere italiano", "Onore al merito di aver combattuto questa battaglia. Suo padre sarebbe orgoglioso di quello che ha fatto. Credo che la sinistra non si renda conto che sarà per sempre ostaggio di una corporazione irriformabile. Oggi l'ha usata, domani gli presenterà il conto", "Che spettacolo indegno", "Gli italiani hanno preferito consolidare i loro privilegi piuttosto che avere un diritto. Poi ci si meraviglia se si parla di toghe rosse!!!! Bella ciao non c'entra nulla. La magistratura deve tenere conto che il 47% degli italiani non hanno fiducia nella giustizia".




