C'è qualcosa che non quadra nella vicenda che ha visto come protagonista Lorenzo Pezzotto. Prima ha insultato il vicepremier Matteo Salvini direttamente da un carro del Gay Pride, che si è svolto lo scorso weekend a Milano. Da quel carro ha sostenuto che Salvini "faceva i pom*** alle trans nei bagni chimici". Una porcheria che è superfluo commentare. Dunque il leader della Lega ha stigmatizzato il video di Pezzotto sui social, promettendogli che si sarebbero visti in tribunale. E infine ecco le scuse di Pezzotto stesso. Scuse surreali. Faceva caldo, aveva bevuto uno spritz di troppo. Così ha motivato il suo gesto. Insomma, solo la foga del momento? Non proprio.
Poche ore dopo la fine del Pride a Milano, Pezzotto sarebbe tornato a casa sua. E avrebbe postato su Instagram alcune storie per attaccare ancora Matteo Salvini: "Siccome Salvini mi ha detto che già ha scritto sotto il post e naturalmente io sono un normale cittadino che non si può difendere con la forza di un parlamentare, ministro, vicepresidente del Consiglio, quindi qualsiasi cosa faccia va bene così. Naturalmente ai tempi non c'erano i socia. Eravamo insieme a quell'evento, si può dimostrare quello, anche se sono passati 31 anni, credo, più o meno, e qualsiasi cosa sia mi metterò in politica, visto che se vieni votato in Parlamento puoi dire qualsiasi sciocchezza e sei libero di dirla e quindi mi farò votare anch'io. E qualche voto lo prenderò e quindi sarò libero di dire qualsiasi cosa contro di tutti".
Gay Pride, prima lo insulta e poi si scusa: "Colpa del caldo". Ma Salvini tira dritto
Facile così. Prima insulta il vicepremier Matteo Salvini, facendo credere ai partecipanti del corteo del Gay Prid...E ancora: "Quindi concludo dicendo che visto che tutti hanno libertà di parola, dicendo anche che gli omicidi sono tutti uguali, non esiste il femminicidio, il ponte sullo Stretto è in costruzione, ognuno dice qualsiasi cosa e va bene, però quando lo diciamo noi cittadini, allora c'è la querela, allora c'è... No, io sono libero di dire tutto quello che voglio e mi metto in politica anch'io. Quindi mi farò votare così poi posso dire di tutto, perché ormai tana libera tutti, è questa l'unica possibilità. Più si è scem***, più si dicono cose stupide, più se sei politico nessuno ti dice niente".
Tornato a casa dopo il pride, Lorenzo Pezzotti ha ribadito quanto detto su @matteosalvinimi, affermando di voler entrare in politica per poter dire tutto.
— Francesca Totolo (@fratotolo2) June 28, 2026
Oggi, tornato in abiti civili e usando l’eterna scusa “aver bevuto cose che non dovevo bere”, dice di aver detto cose senza… pic.twitter.com/JbqZx8lC8N




