A L'aria che tira, il programma di approfondimento politico di La7, si è tornati a parlare di Roberto Vannacci e del suo programma. In studio il suo ideologo Lorenzo Gasperini, in collegamento il politologo Marco Revelli. "Abbiamo sentito una sorta di delirio, ovvero interrompere i flussi anche per i regolari - ha spiegato l'accademico -. Ed è una forma di autolesionismo...". Ma il suo ragionamento è stato interrotto da alcuni gesti dell'ideologo di Vannacci. "Tutta questa gestualità ce la risparmi e risponda con degli argomenti". "Lei è un esperto di deliri, lo so", ha replicato Gasperini.
"Lei è un grande maleducato - ha insistito Revelli -. Ho solo detto che le posizioni della sua organizzazione politica e le vostre organizzazioni collettive sono dei deliri perché sono impraticabili perché sono disumane, perché ci danneggiano, perché favoriscono il disordine anziché l'ordine. Chiudere anche i flussi per gli immigrati regolari vuol dire aprire le porte a una situazione caotica perché non siamo in grado di fermare questi flussi. L'unico modo è gestirli razionalmente. E gestirli razionalmente significa favorire gli ingressi legali e la legalizzazione di chi vuole lavorare per rispettare le regole del Paese in cui si viene. E non quella di agitare una campagna sostanzialmente razzista - ha concluso - che punta alla purezza etnica".
L'aria che tira, il botta e risposta tra Gasperini e Revelli




