Travolto ormai dall’inchiesta relativa all’attentato nei suoi confronti ordito da Valter Lavitola, Sigfrido Ranucci appare sempre più in difficoltà. Il conduttore di Report ha dato appuntamento via social al suo pubblico ai piedi del palco di Cerveteri al Parco della Legnara e ai giornalisti intervenuti ha spiegato di non aver mai segnalato Lavitola agli inquirenti perché "non c'erano gli elementi, se avessi percepito un rischio vero (di attentato, ndr) avrei denunciato". Quanto a rinunciare al suo ruolo nella trasmissione d'inchiesta di Rai3 e ad altri incarichi nella tv pubblica "niente è meglio di Report, non vedo perché dovrei retrocedere”. C’è, però, un’altra frase che è stata rilasciata con l’effetto deflagrante di una bomba. A chi gli chiedeva, infatti, un passo indietro sul suo rapporto con Lavitola, Ranucci ha risposto così: "Io sono abituato a vedere le grandi città dalle grate di un tombino, perché faccio questo. Se potessi andare a cena con Totò Riina, io ci andrei”.
Con grande indignazione Fratelli d’Italia, partito del premier Giorgia Meloni, ha criticato aspramente questo atteggiamento con un post sui canali social ufficiali: “Qui siamo al delirio più totale. Dire che si andrebbe a cena con Totò Riina significa calpestare la memoria delle vittime della mafia e il dolore di quelle famiglie che hanno pagato con il sangue la ferocia di Cosa Nostra. E tutto questo dopo essersi addirittura paragonato a Giovanni Falcone. Ranucci ha oltrepassato ogni limite. Ci sono nomi, famiglie e vite spezzate davanti alle quali certe parole non possono essere pronunciate con tanta leggerezza. Il rispetto per le vittime viene prima di qualsiasi provocazione. Ranucci chieda scusa e abbia almeno la decenza di provare vergogna”.
Sulla foto del conduttore, che correda il post, una sola espressione a caratteri cubitali: “Che Schifo”. Immediata la valanga di critiche degli utenti: “Questo Signore che si paragona a Borsellino, Falcone, Mattarella (una cortesia fatta al Presidente). Non farebbe differenza andare a cena con chi li ha ferocemente assassinati!”. C’è, poi, chi commenta: “Spiegate a Ranucci che Falcone Riina non lo voleva a cena, ma in galera”. E c’è, infine, chi pensa alle proprie tasche: “Ormai è fuori di testa e noi paghiamo il canone tv”.




